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17.02.2019

In bici fino al confine
della terra, l'impresa
di Roberto Anselmi

Roberto Anselmi, 35 anni di Badia Calavena, in 54 giorni ha coperto la distanza di 7.400 chilometri raggiungendo in bicicletta da metà settembre a metà novembre Santiago de Compostela e il punto più occidentale del continente europeo, Cabo da Roca, in Portogallo, facendo poi ritorno per il sud della Spagna, seguendo per gran parte la costa fino a Barcellona e poi la Francia fino a Marsiglia e arrivando a Genova. Per non farsi mancare qualcosa, non è tornato direttamente a casa da Genova, ma ha allungato il tragitto per Pisa e Firenze, risalendo i passi appenninici fino a Bologna, Padova e Venezia.

 

Ha usato una gravel bike, una bici con un’impronta da corsa pensata però per affrontare strade bianche, sentieri e sterrati, luoghi finora accessibili soltanto con una mountain bike. Ha fatto quasi tutto il tragitto in solitaria, salvo un paio di giorni in cui l’ha accompagnato un poliziotto spagnolo, anche lui in bici. La media è stata di 130 chilometri al giorno, con un peso di 20 chili di bagaglio da portare appresso e un dislivello positivo di 81,376 chilometri, un’andata quasi completamento all’asciutto e un ritorno in cui ha pagato con interessi l’acqua che aveva scampato prima. Un obiettivo è stato raggiunto: confrontarsi con i propri limiti e scoprire con soddisfazione di poterli superare. 

V.Z.
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