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21.10.2018

Il Rifugio Branchetto riparte con Mattia ed Erika

Erika Anderloni e Mattia Illari, nuovi proprietati e gestori del rifugio
Erika Anderloni e Mattia Illari, nuovi proprietati e gestori del rifugio

Nuova proprietà e nuova gestione al Rifugio Branchetto dopo che i coniugi Cristian Avesani e Rosalba Boscaini lo avevano preso in mano e rilanciato portandolo a livelli importanti di offerta turistica e frequentazione. Ora hanno deciso di seguire e potenziare maggiormente la loro attività in città e il Rifugio Branchetto è passato nelle mani di Mattia Illari ed Erika Anderloni. Mattia viene da una tradizione di famiglia: cuochi sono i suoi genitori e cuoco è lui, diplomato alla scuola alberghiera con tirocinio prima e lavoro poi in diversi ristoranti. «A un certo punto ho deciso di prendermi una pausa e mi sono ripromesso di tornare ai fornelli solo quando avrei potuto lavorare in qualcosa di mio», rivela. L’occasione del Rifugio Branchetto era ghiotta: «E in effetti appena abbiamo visto l’annuncio e siamo venuti a vedere il posto, ce ne siamo innamorati. Per Erika, che è originaria di Velo, è praticamente un ritorno a casa, per me che sono di origini mantovane è un bel salto ma come l’ho sempre sognato, perché sono amante della montagna della sua pace e tranquillità, essendo cresciuto per una decina di anni sull’Altopiano di Asiago». Erika lavora attualmente come parrucchiera, ma venderà il negozio di Verona e affiancherà Mattia nel lavoro, l’uno in cucina e l’altra in sala, già avvezza al rapporto continuo con i clienti. Il menù conserverà in parte quello consolidato in 15 anni dai coniugi Avesani che avevano portato una cucina attenta alla tradizione del vicino Trentino con i classici canederli: «Ci saranno ovviamente gli gnocchi di malga perché la Lessinia è la loro terra d’elezione, ma abbiamo voluto anche aggiungere la pastissada de caval e costata ai ferri di Sorana della Lessinia, l’ immancabile tagliere di salumi e formaggi, carré di maiale affumicato con cren e marmellata di cipolle rosse fatta in casa. L’intento è aiutare anche i produttori locali di salumi e formaggi, con piatti semplici che esaltino i loro sapori genuini e facciano ricordare le buone ricette delle nonne», aggiunge Mattia, sottolineando che tutto viene fatto in casa, dai diversi tipi di pasta, ai sughi. Il Rifugio ha dodici camere, tutte con bagno e una camerata per gruppi con dodici letti e fa anche servizio di bed and breakfast. È aperto estate e inverno, con giorni di chiusura programmati il lunedì e il mercoledì. Altre informazioni su www.rifugiobranchetto.it o sulle pagine Facebook e Instagram. •

V.Z.
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