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18.01.2019

Il Monte Veronese Dop e la pecora Brogna in tv con tutti quanti i malgari

I soci del Consorzio con Federico Quaranta a Linea Verde
I soci del Consorzio con Federico Quaranta a Linea Verde

Domenica 20, alle 12.20, su Rai Uno, alla trasmissione Linea Verde, riflettori puntati su due prodotti tipici della Lessinia: il formaggio Monte Veronese Dop e l’allevamento della pecora Brogna, oltre che su natura e paesaggio Il programma condotto da Federico Quaranta, Peppone e Daniela Ferolla è tornato in Lessinia, in un itinerario registrato che è partito dalla città arrivando in Valpolicella. Le riprese si sono concentrate a Velo, dove Quaranta ha incontrato i 9 produttori del formaggio Monte Veronese Dop alla Casearia Albi. «È stato molto divertente e una grande soddisfazione», dice Paola Giagulli, direttore del Consorzio di tutela del Monte Veronese, «essere riusciti a portare tutti i 9 casari in un caseificio, ognuno a fare una forma da un’unica caldera di latte. Non era mai successo prima». «I nostri 9 caseifici», aggiunge Alfonso Albi, presidente del Consorzio, «chiudono una buona annata: la produzione sfiora le centomila forme. Il prossimo anno continueremo a partecipare alle fiere più importanti di settore, senza dimenticare di essere sempre presenti sul nostro territorio: organizzeremo attività che metteranno in luce luoghi di produzione e malghe dell’altopiano», anticipa il presidente. Quaranta ha incontrato anche Marcello Brunelli e la figlia Lucia, storica famiglia di allevatori: compatibilmente con il ritmo delle stagioni, le loro vacche producono fino a 9 quintali al giorno di latte, tutti adatti a produrre il Monte Veronese Dop e in estate anche quello di malga, presidio Slow Food perché ottenuto da latte di vacche alimentate solo al pascolo. La troupe tv presenterà anche il recupero di un’antica razza ovina, grazie al lavoro dell’Associazione per la promozione e la tutela della pecora Brogna e l’intervista al pastore di San Mauro di Saline Enrico Beltramini. Per la prima volta le telecamere entreranno al museo geopaleontologico di Camposilvano e nel Covolo, la più grande cavità carsica del Veneto aperta al pubblico.

V.Z.
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