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10.03.2018

Il grido della biblioteca deserta «Servono volontari e lettori»

L’entrata della biblioteca di Sant’Anna d’Alfaedo
L’entrata della biblioteca di Sant’Anna d’Alfaedo

La biblioteca comunale di Sant'Anna d'Alfaedo cerca volontari ma anche lettori. I primi sono indispensabili per poter continuare questo servizio ultra ventennale per la comunità. I secondi per aumentare la richiesta di lettura dei libri, dando così un forte segnale e non far chiudere la biblioteca. La struttura si trova sotto il useo Preistorico Paleontologico, in piazza Dalla Bona. I visitatori scarseggiano, in particolare gli studenti che si affidano ormai tutti a internet per le ricerche scolastiche. Con un maggiore afflusso di lettori in biblioteca si potrebbe pensare a maggiori aperture, visto che attualmente sono di mercoledì dalle 9 alle 12 e di sabato dalle 15 alle 18. Aperture assicurate dalla presenza del tutto volontaria di Sergio Benedetti e Maria Gabriella Cona, ultimi due baluardi a difesa di un bene collettivo e che sul futuro della biblioteca hanno alcune idee su come darle un tocco di qualità e renderla più frequentata dalla popolazione. Il salone potrebbe diventare un punto di aggregazione e discussione, magari ospitando incontri e dibattiti con scrittori o altri personaggi della cultura. Qui è stato presentato un libro sulla vita di un loro famoso compaesano, Damiano Tommasi, ora presidente dell’Associazione italiana calciatori, ex dell’Hellas Verona e della Roma. «Si potrebbero organizzare anche momenti per ragazzi, tipo invito alla lettura oppure organizzare concorsi di racconti e poesie .In questo punto culturale si potrebbe ricavate uno spazio per raccogliere tutte quelle pubblicazioni in cui si parla di Sant'Anna, ma anche la raccolta di foto che hanno raccontato per immagini questo paese della Lessinia». Come sottolinea Sergio, «La storia di un paese e della sua gente non dovrebbero essere lasciati nel dimenticatoio ma conservati con cura e mostrati alle future generazioni.La biblioteca, punto d'incontro aperto a tutti, è il luogo ideale». La signora Gabriella, insegnante in pensione, sottolinea quanto sia utile avere più giorni d'apertura, in particolare nei mesi estivi quando il paese ospita parecchi villeggianti. Un paese, quello di Sant'Anna, che si distingue per la sua generosità nel donare alla biblioteca parecchi libri personali. Regali ben accetti, come quelli che arrivano da altre fonti, e che quindi non incidono sul bilancio dell'amministrazione comunale e che si accatastano sui tavoli di legno in attesa che Sergio e Gabriela li cataloghino e trovino loro un adeguato posto sugli scaffali. Un lavoro che richiede costanza e competenza. Ma servono anche persone che entrino in biblioteca per uscirne con in mano un buon libro. •

Renzo Cappelletti
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