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02.10.2017

Piccola Fraternità Lessinia
trent’anni dedicati agli altri

La maxi torta preparata per festeggiare i trent’anni della Piccola Fraternità Lessinia
La maxi torta preparata per festeggiare i trent’anni della Piccola Fraternità Lessinia

Una torta gigante e gustosissima, che per contenerla tutta è stato necessario costruire una piastra apposita, ha festeggiato i primi trent’anni della Piccola fraternità Lessinia sotto il palatenda, dove soci e ospiti si sono ritrovati per il pranzo comunitario al termine della messa celebrata dal vescovo monsignor Giuseppe Zenti.

Armando Perozeni, che ha la passione per la pasticceria, celebra ogni anno il compleanno della Piccola con una torta sempre più grande e non si è perso d’animo quando, conteggiando le prenotazioni, ha pensato che nessuna piastra a disposizione sarebbe stata sufficiente. Così è tornato nella sua azienda che opera nel settore della carpenteria meccanica e si è costruito la piastra in acciaio su misura per una torta di 180 per 80 centimetri che è stata distribuita a tutti i presenti.

Un regalo straordinario per un’impresa che ha anche del miracoloso per l’impegno che quotidianamente è richiesto ai 190 associati di cui 120 che svolgono servizio effettivo come volontari, squadre organizzate con tre pulmini che prelevano e riportano a casa ogni giorno persone con disabilità o con problemi di disagio sociale, residenti nei Comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro, Erbezzo, Grezzana Roverè e Velo.

La novità in avvio in questi giorni è la residenzialità, «il sogno coltivato dalla Piccola fin dalle sue origini», ha ricordato il presidente Giuseppe Zanini, citando le tappe di un percorso trentennale sfociato nella «residenzialita» di 5-6 posti letto e un impegno da parte dell’Ulss 9 di coprire i 10 posti disponibili della comunità alloggio.

«Oggi possiamo dire di avercela fatta con il contributo di tutti, fieri di poterci dire bravi per quello che abbiamo fatto e per l’esempio che diamo. Ci caratterizza la costanza», ha sottolineato il presidente, «quella messa da volontari, operatori, professionisti, famiglie, consulenti, ognuno con la propria disponibilità al servizio», ha aggiunto ringraziando il vescovo, i parroci, gli amministratori che da sempre sono vicini all'associazione.

A nome dei sindaci della Lessinia coinvolti nel cammino della Piccola ha parlato Claudio Melotti, primo cittadino di Bosco Chiesanuova, «per dire il nostro grazie per questi 30 anni e augurare che la nuova iniziativa della residenzialità abbia successo. Avere una struttura simile è un sostegno enorme per le persone che la usano e per le famiglie che si sentono partecipi della vita sociale del paese. Grazie a tutti quanti hanno contribuito a farla crescere».

Complimenti per il lavoro svolto finora è arrivato da Tomas Chiaramonte, segretario di Adoa, l’Associazione diocesana opere assistenziali che riunisce una cinquantina di enti della nostra provincia che si occupano di anziani e disabili: «Continuate con questo modo di fare solidarietà, perché è qui che si impara ad essere felici ed emozionarci per la grande testimonianza che date come volontari e come famiglie».

Nel convegno di sabato che aveva preceduto la festa si è puntato proprio a centrare il tema «Piccolo è bello». Moderati da Donato de Silvestri sono intervenuti con il presidente Zanini, il vescovo Giuseppe Zenti, il presidente di Adoa don Giampietro Fasani, il fondatore della Piccola fraternità Lessinia don Ottavio Birtele, il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, Gabriele Bezzan, responsabile dell’Unità operativa complessa per la non autosufficienza dell’Ulss 9, i sindaci Claudio Melotti e Lucio Campedelli e gli assessori alle politiche sociali Agnese dalla Valentina (Roverè) e Roberto Prati (Cerro), presenti i rappresentanti delle Piccole fraternità di Lessinia, Valpantena, Porto di Legnago, Monteforte d’Alpone, Dossobuono, Isola della Scala, San Zenetto e via Fincato a Verona, La nostra casa di Peschiera, la cooperativa I piosi, San Vincenzo Pia Opera Ciccarelli, il Samaritano, la Scintilla e la cooperativa Monteverde.

Vittorio Zambaldo
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