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06.04.2018

La banconota puntinista incanta la Banca d’Italia

La pluriclasse di Erbezzo premiata dalla Banca d’Italia
La pluriclasse di Erbezzo premiata dalla Banca d’Italia

Hanno inventato una nuova banconota e la Banca d’Italia li ha premiati con un assegno da mille euro che la scuola ha destinato all’acquisto di materiale didattico, tecnologico e informatico e con un kit di robotica. Sono i formidabili 14 alunni della pluriclasse (terza, quarta e quinta) della Cesare Battisti di Erbezzo, che con le insegnanti Alessandra Antonelli, Cesarina Campedelli, Barbara Massella, Orietta Noventa e Pasqualina Rossone e con il maestro Antonio Del Carlo hanno partecipato al concorso nazionale «Inventiamo una banconota», risultando su 27 partecipanti del Nordest (Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna) una delle tre scuole selezionate e unica veronese per partecipare alla finale nazionale. Lì la selezione ha favorito altre scuole, ma per alunni e insegnanti di Erbezzo è stata una grande soddisfazione ricevere dalle mani della direttrice della Banca d’Italia di Verona, Daniela Palumbo, il meritato riconoscimento, presenti il dirigente scolastico Alessio Perpolli e il sindaco Lucio Campedelli. «Aggiungi poco al poco e il poco diventerà molto», è stato il tema su cui i giovanissimi studenti hanno lavorato ognuno preparando un proprio bozzetto. Poi dalla discussione è nata l’idea di realizzare il pezzo unico inviato al concorso, utilizzando la tecnica del puntinismo, cioè della pittura a puntini proprio per rendere anche graficamente l’immagine della cooperazione e del risparmio. Accanto alla scritta «18 Ban», che il concorso chiedeva di inserire obbligatoriamente nella banconota, i giovani numismatici hanno ideato una chiocciola che sale lungo un muro per simboleggiare che passo dopo passo si arriva a destinazione; una fila di formiche attorno a una pagnotta per significare il risparmio e l’accumulo e un gruppo di bambini in un parco giochi che rendesse l’idea della società felice retta da un’economia solidale. Il tutto è stato realizzato con pennarelli su sfondo acquerellato con colori tenui e non contrastanti: i risultato è stato molto apprezzato dalla giuria tecnica della Banca d’Italia che potrebbe tener conto della proposta in banconote di futura emissione. Alessandro Porcaro, della Divisione gestione servizi e pagamenti della Banca d’Italia, ha intrattenuto brevemente gli alunni sull’origine del denaro, il suo valore, il senso del risparmio, utilizzando figure dei cartoni animati conosciute e apprezzate dai bambini, portando esempi pratici, spiegando le finalità di una banca e mostrando il viaggio delle banconote, dalla stampa alla triturazione e all’incenerimento per quelle arrivate a un grado di usura elevato. «Non sono i numeri che fanno grande una scuola», ha commentato il sindaco Campedelli, dopo aver salutato i rappresentanti della Banca d’Italia, «e grazie a voi ragazzi perché avete dimostrato grande capacità e grande creatività che vi ha portati a vincere questa fase interregionale di un concorso nazionale che ci rende orgogliosi come paese». «Ricordatevi di ringraziare le vostre maestre e i vostri maestri», ha aggiunto il dirigente Perpolli, «perché ciò che succede a scuola non è che capiti in tutte le scuole e non succede per caso ma perché ci sono persone che vi dedicano la loro vita e la loro passione, perciò ogni tanto ricordatevi di dire loro grazie e siate orgogliosi, voi come i vostri genitori del paese in cui vivete e della scuola che avete perché è una scuola speciale, una specie di banca dove gli adulti investono i loro tesori più cari e tocca a noi insegnanti farli fruttare al meglio». •

Vittorio Zambaldo
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