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09.11.2017

Il sindaco chiede alla Coop
di approvvigionarsi in loco

Il sindaco Lucio Campedelli quest’estate a Sant’Anna d’Alfaedo, anche là arriveranno migranti all’ex base
Il sindaco Lucio Campedelli quest’estate a Sant’Anna d’Alfaedo, anche là arriveranno migranti all’ex base

Lavorare perché ci sia una ricaduta positiva sull’economia locale. È questo l’obiettivo del sindaco di Erbezzo Lucio Campedelli che ieri mattina si è incontrato con gli operatori della cooperativa Versoprobo che gestirà i richiedenti asilo all’ex base Nato in contrada Vaccamozzi. «Abbiamo illustrato le nostre attività economiche e chiesto», spiega il sindaco, «che il rifornimento di quanto occorre loro sia fatto in loco: in farmacia, con la quale si propone una convenzione, al panificio, alla tabaccheria dove i migranti acquistano soprattutto biglietti dell’autobus, sigarette e schede telefoniche». Campedelli ha conosciuto anche il mediatore culturale, ex migrante oggi assunto alla Versoprobo, che lavorerà con i richiedenti, 26 giovani dai 18 ai 30 anni dell’Africa. «Abbiamo avvertito da parte della cooperativa grande disponibilità a collaborare e a non creare disagi», continua il sindaco. «Siamo un paese tranquillo e vogliamo continuare a esserlo. E non vogliamo problemi: dal punto di vista emotivo la loro presenza cambia la giornata dei cittadini. È essenziale quindi che ci sia rispetto del nostro territorio e non sia stravolto il nostro modo di vivere». Campedelli chiede soprattutto alla Prefettura di non confermare il numero di 80 persone, come prevede la convenzione con la Versoprobo. «Non si possono punire piccole comunità imponendo numeri così alti», continua riferendosi alla sua scelta di non aderire allo Sprar, il sistema di protezione dei richiedenti asilo gestito direttamente dai Comuni che prevede tre migranti per mille abitanti. «Nei centri piccoli come il nostro, che ha 750 residenti (500 stabili), il numero è pari a quello dei paesi di 3.500 abitanti. Quindi ci spettavano comunque non meno di dieci persone da seguire. Per noi sarebbe stato un gravame: non abbiamo carabinieri in loco, abbiamo un vigile, non c’è l’assistente sociale e la realtà socioeconomica non dà risposte occupazionali: qui i nostri giovani se ne vanno». E conclude: «Erbezzo non è razzista e i pregiudizi sono sempre sbagliati. Non ci sarà ostilità. Seguiremo passo passo questa nuova esperienza e se ci saranno disguidi li affronteremo».

Maria Vittoria Adami
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