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04.09.2018

Fiera del bestiame tra lupi, speranze e piani di sviluppo

Pecore di razza Brogna alla Fiera del bestiame di Erbezzo
Pecore di razza Brogna alla Fiera del bestiame di Erbezzo

Sarà l’edizione 111 della Fiera del bestiame di Erbezzo, quella che aprirà i battenti da giovedì 6 a domenica 9 settembre, un evento che è storico e tradizionale e nello stesso tempo moderno. Ricorda, infatti, il mercato che si teneva in paese prima del ritorno dall’alpeggio e oggi rilancia i temi della tipicità, della cultura e della tradizione di montagna. Nella presentazione ai Palazzi scaligeri, il presidente della Provincia Antonio Pastorello ha voluto sottolineare l’impegno dell'amministrazione comunale per far vivere dignitosamente la montagna e i suoi abitanti: «Ma il lupo lì non ci deve stare», ha rimarcato, «perché abbiamo bisogno di gente che lavori, non di intrusi che scardinano regole secolari». Il sindaco Lucio Campedelli si è detto preoccupato per l’abbandono della pratica dell’alpeggio a causa dei rischi legati ai predatori e alle difficili condizioni di lavoro determinate dal mercato globale: «L’impegno di noi amministratori è solo promozionale, ma non basta, perché devono essere i responsabili dei livelli superiori, nazionale ed europeo, a tarare leggi e sostegno, sulla base di una politica attenta a un’agricoltura e a un allevamento a misura d’uomo». Il convegno di giovedì sera, alle 20.30 al Palalinte, organizzato in collaborazione con Coldiretti, Associazione regionale allevatori e Collegio dei periti agrari, alle 20,30 al PalaLinte, metterà in primo piano la terapia antimicrobica negli allevamenti e l'anagrafe bovina, oltre alla riforma della Politica agricola comunitaria 2021-27 con relatori il veterinario Luciano Bertocchi di Veronesi Mangimi, il direttore del Servizio veterinario dell'Ulss 9 Fabrizio Cestaro e Angelo Frascarelli, docente di Scienze agrarie all'università di Perugia. Le conclusioni le tirerà il presidente di Coldiretti Verona e Veneto, Daniele Salvagno. LA MOSTRA. Venerdì alle 20.30 nella sala civica comunale apertura della mostra fotografica nata dal concorso on line «Lessinia rurale»: saranno esposte le 30 foto più cliccate sul web e le 12 che comporranno il calendario 2019. La mostra è aperta fino a domenica. NEL VIVO. Sabato la fiera entrerà nel vivo della sua tradizione a partire dalle 9 con esposizione di macchine agricole, mercatino, bancarelle, rassegna bovina della razza Frisona italiana e delle altre razze da carne e da latte, con il saluto delle autorità alle 12.30 e la premiazione dei capi migliori. In serata alle 20.30 nella Sala Ciclamino, proiezione del cortometraggio «’Npara l’arte de le cure sensa dotor», realizzato dalla scuola del paese. DOMENICA. Il 9 settembre sarà dedicato a «Tipicamente Lessinia», con battesimo della sella dalle 10.30, il quinto concorso regionale della pecora di razza Brogna, dove anche i bambini potranno votare l’agnellino più bello e le autorità premieranno gli allevatori con i capi migliori. Dalle 14, laboratori della lana e del formaggio, dimostrazione di conduzione di un gregge da parte di un cane da lavoro con Claudio Gobbi che mostrerà l’impegno dei cani del centro cinofilo Garda sheepdog. Alle 16 dimostrazione di tosatura manuale delle pecore. Per tutto il giorno, stand gastronomici della Pro loco. «È una fiera sempre più piena di iniziative e di entusiasmo», sottolinea Giuliano Menegazzi, consigliere comunale con delega alle politiche agricole, «ma ci vuole più forza per contrastare i problemi. Oltre ai predatori anche il Piano di sviluppo rurale non ci viene incontro, favorendo le aziende che praticano allevamento intensivo invece di quelle della Lessinia che tengono gli animali al pascolo il più possibile, ricavandone salute per gli animali e tipicità per i prodotti. Dobbiamo far rete con le tutte le forze del territorio per far sentire la nostra voce». •

Vittorio Zambaldo
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