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06.01.2018

Denis, in cammino
a tu per tu con il
«popolo dei boschi»

«Da piccolo mi regalavano ruspe o camion. Ma a non interessavano». A Denis Aldegheri interessava soltanto una cosa: gli animali. «Studiavo, facevo ricerche, poi ho cominciato ad andare in giro con il binocolo». Fino alla nuova passione che l’ha folgorato: la fotografia. E da poco più di un anno il 22enne di Crespadoro, nel Vicentino, si avventura fra i boschi della sua zona ma soprattutto della Lessinia veronese («ha una biodiversità unica»), si apposta per ore e ore e scatta impressionanti foto di cervi, camosci o falchi. Fino ad uno degli scatti più ambiti, per gli appassionati: un lupo.

Non male, soprattutto vista l’età: «Di ragazzi come me in giro per i boschi non ce ne sono». La sua passione parte da una filosofia precisa e non negoziabile: il rispetto assoluto per la natura e per chi la abita. «Purtroppo a volte anche il mondo della fotografia naturalistica è una gara a chi fa lo scatto più bello, anche a costo di infastidire la fauna. Io», spiega, «piuttosto che disturbare l’animale preferisco tornare a casa senza foto». Fotografa all’alba e al tramonto («le ore migliori») e le sue lunghe camminate sono quasi sempre solitarie: «Già in uno», racconta, «a volte si è in troppi». •

Riccardo Verzè
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