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18.02.2016

San Giorgio,
chiusi per mafia
gli impianti di sci

Gli impianti di risalita a San Giorgio
Gli impianti di risalita a San Giorgio

Il prefetto di Verona, Salvatore Mulas, ha emesso una nuova interdittiva antimafia nei confronti di Gabriele Piserà, 18enne socio unico della «G&A», società iscritta nel registro delle imprese di Brescia che si è aggiudicata dal curatore fallimentare di Verona il bando di gara per la gestione degli impianti di risalita a San Giorgio di Bosco Chiesanuova (Verona), in Lessinia. Gli impianti erano stati bloccati già nei giorni scorsi per la mancanza di alcuni documenti, in particolare proprio il certificato antimafia, ed i carabinieri avevano notificato sanzioni di mille euro per due giorni consecutivi all’amministratore unico della società, Evelina Marzola. Ora con questa interdittiva antimafia gli impianti resteranno chiusi. Gabriele Piserà è il figlio di Francesco Piserà, a sua volta colpito da un’interdittiva antimafia firmata lo scorso 28 novembre dal prefetto di Verona. È un imprenditore di origini calabrese attivo nel campo della ristorazione e del turismo, socio al 50% e presidente della società che tra il 2013 e il 2014 aveva ottenuto l’affitto e il rinnovo per due stagioni degli impianti di risalita a San Giorgio, società che poi è stata messa in liquidazione.

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