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18.01.2019

«Le nostre tasse? Aiutano Rimini»

Il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti FOTO PECORA
Il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti FOTO PECORA

È considerato un Comune ricco, per il consistente patrimonio di seconde case che con un’alta tassazione rimpingua le casse comunali, ma Bosco Chiesanuova paga anche un tributo molto elevato al Fondo di solidarietà comunale imposto dallo Stato per trasferire alle amministrazioni meno fortunate un sostegno maggiore. Impietosa l’analisi fatta dal sindaco Claudio Melotti in un teatro Vittoria pieno di concittadini per l’annuale appuntamento Comune informa. «Il gettito di previsione per il 2018 per l’Imu è di 3.176.000 euro», ha detto, «di cui 1,3 milioni sono trattenuti per il Fondo si solidarietà comunale. Non siamo contrari alla solidarietà ed è giusto che Comuni che godono di maggiori risorse aiutino gli altri, ma ci troviamo a dover sovvenzionare Rimini, che per uno strano logaritmo di calcolo risulta più svantaggiato di Bosco Chiesanuova». Increduli i concittadini. Melotti ha spiegato che tanti Comuni veneti che si trovano nella stessa situazione (generalmente quelli dolomitici o delle località del lago di Garda, a più forte vocazione turistica), si sono costituiti in comitato «perché questa perequazione, come viene fatta riteniamo sia una cosa iniqua. È giusto tassare con un’aliquota del 10.6 per mille i proprietari di seconde case a Bosco per aiutare comuni rivieraschi non certo privi di entrate? Noi crediamo che non sia giusto azzerare questo fondo di solidarietà, ma che non sia neanche tollerabile un prelievo del genere, per cui abbiamo chiesto che la quota per il Fondo di solidarietà comunale sia ridotta del 40 per cento. In questo caso Bosco avrebbe disponibilità ogni anno di 500-600mila euro in più da destinare ai propri residenti». È stato il tema di apertura dell’incontro, ma altri argomenti hanno tenuto accesa la serata, affrontati via via dagli assessori e dai consiglieri delegati. Lucio Bertagnoli ha illustrato la necessità di una maggior differenziazione dei rifiuti per sperare in una riduzione della tassa. Oggi il Comune è nella fascia bassa (33 per cento dei rifiuti differenziati) e il Consiglio di bacino ha chiesto che si arrivi almeno al 70 per cento, individuando un sistema che porti risultati migliori: «Siamo orientati a una differenziata con i cassonetti», ha anticipato Bertagnoli, «ma per non avere aumenti e tenere il territorio in ordine dovremo impegnarci ancora molto». Ci sono opere pubbliche in corso di realizzazione come il parcheggio a Lughezzano davanti alla trattoria Lavarini per 190mila euro; il nuovo svincolo stradale nella zona artigianale di contrada Lorenzi a Corbiolo per 220mila euro; allargamento e asfaltatura strada Premonigoli (38mila euro); asfaltatura e nuova illuminazione di via Don Squaranti a Corbiolo per 70mila euro, tutte opere coperte con contributo del Fondo Comuni confinanti. Ci sono inoltre nuovi impianti di illuminazione pubblica in varie zone del Comune. A Valdiporro le ex scuole elementari diventano sede dello sci club Bosco per una parte e per un’altra sono destinata a macello gestito dai cacciatori della Riserva alpina. L’adattamento della struttura consterà in tutto 25mila euro. È già partita la procedura di statalizzazione delle scuola dell’infanzia Emilio Zorzi, finora gestita da un comitato di genitori presieduto dal parroco del capoluogo: lo stabile resta di proprietà del Comune ma gli insegnanti saranno retribuiti dalla Stato: approvata dall’Ufficio scolastico provinciale, la documentazione è ora nelle mani della Regione che ha competenza in materia. Loretta Brutti ha relazionato sullo Sprar di Corbiolo, il progetto per l’inserimento di una decina di minori stranieri non accompagnati (7 africani e tre albanesi), sistema finanziato per il 95 per cento dallo Stato e che ha permesso di chiudere il centro di accoglienza straordinaria di Branchetto. La spesa complessiva per il sociale nel 2018 è stata di 250mila euro, al netto delle spese per il personale. Ci sono state in gestione 220 situazioni con circa 80 famiglie seguite in via continuativa e 65 nuove prese in carico nel corso dell’anno. Paolo Morana Dal Bianco e la vicesindaca Giorgia Zanini hanno presentato le iniziative del settore turismo e cultura in forte sviluppo e Daniele Garonzi le attività della Protezione civile. «Non posso che essere soddisfatto e orgoglioso di avere una squadra e un Comune così», ha concluso il sindaco Melotti, che quest’anno è in scadenza per il suo terzo mandato. Potrebbe tentare il quarto, non consecutivo, «ma se dovessi dirlo oggi risponderei di no. Però mi rimetto al confronto con gli amici e la squadra con cui finora ho lavorato», conclude, aprendo uno spiraglio. •

Vittorio Zambaldo
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