CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

24.12.2017

Incontro di cori lavagnesi a Bolca per Santo Stefano

Lavagnesi in concerto martedì, giorno di Santo Stefano, alle 16.30 nella chiesa parrocchiale di Bolca, alle pendici del monte Purga. Si esibiranno con il coro La Fonte di San Briccio di Lavagno, diretto da Lino Pasetto, e con la Schola Cantorum di San Pietro di Lavagno, diretta da Bruno Menaspà. Sono entrambi associati all’Agc, ovvero l’associazione dei gruppi corali veronesi, di cui proprio Pasetto è presidente. Le corali vantano decenni di esperienze canore. Ma è la prima volta che si trovano a esibirsi insieme nello stesso concerto corale, sui monti veronesi, dove da diversi anni l’Unità pastorale della Lessinia Orientale, insieme alla Pro loco di Bolca e al Comune di Vestenanova, organizza il concerto di Natale nella capitale dei fossili nel giorno di Santo Stefano. Il coro la Fonte, nato oltre quarant’anni fa con voci esclusivamente maschili, si è successivamente strutturato come coro a voci miste e propone un repertorio che spazia in ambito europeo dai canti popolari russi, armeni, istriani e inglesi ai celebri capolavori di Ennio Morricone e Bepi De Marzi. Ha portato i suoi canti in molte città europee come Vienna, Praga, Colmar, Strasburgo, Salisburgo, Brno, Zagabria, Stoccarda, Spalato, oltre che in numerose e suggestive città italiane. La Schola cantorum San Pietro Apostolo, sempre di Lavagno, ha una storia secolare essendo stata fondata nel 1906 dal parroco del tempo, don Vischi, e anch’essa inizialmente aveva solo voci maschili, cui si aggiunsero poi voci bianche e, negli anni Sessanta quelle femminili. Ha sempre curato un repertorio di musica sacra, per solennizzare le maggiori festività liturgiche, e conta attualmente trenta elementi. Innumerevoli le sue esibizioni in grandi cattedrali come il Duomo di Barcellona e di Budapest, Santo Stefano a Vienna e poi a Passau con il grande organo di 17.000 canne; nel santuario di Altotting, nella basilica superiore di San Francesco ad Assisi, nel monastero di Montecassino, nella cattedrale di Amalfi, nella cattedrale di Montecarlo, a Monaco di Baviera, a Roma in San Pietro (processione e solenne messa giubilare 2016) e a Zagabria (cattedrale 2017). È la musica sacra a costituire il suo repertorio che spazia dal periodo del gregoriano, della lauda, della grande polifonia rinascimentale e della coralità tedesca, per arrivare a compositori più recenti come Perosi, Casimiri, Zardini, Donella, Frisina. All’organo Giovanni Grandi accompagnerà il soprano Chiara Passudetti e il tenore Silvano Ruffo. M.G.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1