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03.12.2017

Incontro con tre lupi a Corbiolo «Si sentivano a casa loro»

Il lupo vicino alle case: lo ha filmato con il cellulare, dall’auto, Massimo SauroMassimo Sauro, consigliere
Il lupo vicino alle case: lo ha filmato con il cellulare, dall’auto, Massimo SauroMassimo Sauro, consigliere

Vittorio Zambaldo Incontro ravvicinato con i lupi alle 7.30 del mattino alle porte di Corbiolo e nella frazione a sud di Bosco Chiesanuova non si parla d’altro: la gente ha paura e chiede che si faccia qualcosa subito, perché è ormai evidente che i tre esemplari visti più volte in paese e responsabili delle ultime predazioni hanno deciso che quella è casa loro. «Non erano affatto spaventati. Erano tre, ma solo uno sono riuscito a farlo entrare nel video girato dall’abitacolo dell’auto», fa sapere Massimo Sauro, presidente della Riserva alpina di caccia di Bosco Chiesanuova e consigliere di maggioranza in Consiglio comunale, con le deleghe ad agricoltura e tutela del territorio. ERA IN VIA DELLE MORE con il collega Claudio Gandini che lo seguiva con un’altra auto e stavano andando all’appuntamento fissato con gli altri cacciatori per una battuta concordata al cinghiale. In auto le armi, scariche e riposte nel fodero ma a portata di mano il cellulare con il quale Sauro ha tentano di scattare una foto. «È venuta purtroppo mossa, penso per l’emozione», dice, mentre nel video si vede perfettamente uno degli esemplari che corre prima lungo la strada a lato della recinzione di una villetta e poi nel prato vicino alla strada, si ferma e poi riparte. «Me lo sono trovato a una decina di metri dall’auto: venivano da contrada Grobbe e si sono diretti verso il campo sportivo». Per chi conosce i posti, siamo lungo la provinciale che sale da Cerro verso Bosco Chiesanuova, lasciando sulla destra la zona industriale del paese. «Mi ha colpito che non fossero affatto spaventati, ma dessero l'impressione di esser abituati al passaggio delle auto perché quando mi sono fermato si è fermato anche uno degli esemplari e poi ha proseguito per la sua strada passandomi davanti perché di fatto quello era un passaggio obbligato ma non ha affatto temuto di affrontarlo». SAURO CONFERMA che in zona non sono i primi avvistamenti: ce ne sono stati altri e anche vicino alla case: «Quello che fa paura è la sicurezza che hanno, morfologicamente simili ai lupi ma con un comportamento che è più da cane, abituato alla presenza dell’uomo. Se fossero davvero lupi non dovrebbero entrare in paese senza paura e questo è grave e preoccupante», prosegue il presidente dei cacciatori. Pensa a suo figlio che ieri mattina un’ora prima era sulla stessa strada con altri ragazzi ad aspettare il pullman per andare a scuola a Verona: «Alle 7.30 era già chiaro, ma alle 6.30 è ancora buio. Chi garantisce per la sicurezza di questi ragazzi? Qualcuno si assume la responsabilità di dire che non succederà mai nulla? Noi cacciatori conosciamo bene i selvatici e per quanto timorosi dell’ uomo sappiamo anche che sono imprevedibili nei loro comportamenti. A questo punto chiedo che la schiera di esperti che da quatto anni ci hanno raccontato di tutto e di più sui lupi riconoscano di aver sbagliato perché sono stati smentiti in tutte le loro affermazioni. Ci rimborsino i soldi presi per essere andati in giro per quattro anni a raccontare favole tornino finalmente a parlare con la gente e ad ascoltare chi vive con i lupi e li teme», conclude. •

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