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14.12.2017

Il polo scolastico costruito a tempo di record

Studenti all’ingresso della nuovissima scuola in località Càrcaro
Studenti all’ingresso della nuovissima scuola in località Càrcaro

Vittorio Zambaldo L’affidamento dei lavori con la posa della prima pietra è stato il 19 marzo 2016: a 18 mesi di distanza è pronto per l’inaugurazione di domenica prossima alle 11, in località Càrcaro, l’edificio che ospita le scuole primaria e secondaria e gli uffici dell’istituto comprensivo più grande del Veneto. Uno straordinario lavoro di volontariato che ha coinvolto un centinaio di persone ha permesso, nel ponte dell’Immacolata, di completare il trasloco e pulire l’intero edificio: sono tre piani, uno interrato e due fuori terra per una superficie totale di 4.200 metri quadrati. Nello scantinato c’è lo spazio per il parcheggio delle auto di insegnanti e personale, il magazzino della scuola e la sede e il magazzino della Protezione civile perché la struttura, con i suoi ampi locali e il collegamento con la palestra e la piscina potrebbe diventare, in caso di emergenza per calamità naturali, punto di raccolta e di accoglienza. Al piano terra trovano posto le aule della primaria con gli uffici amministrativi dell’istituto comprensivo, lo spazio per la cucina e la mensa, attualmente non utilizzato; al piano superiore le aule della scuola secondaria di primo grado con le stanze per le lezioni di tecnica e di informatica provvista di una ventina di postazioni con i più moderni computer. Tutte le classi hanno la Lim (lavagna interattiva multimediale), ma ci sono anche aule con televisori multimediali di ultima generazione che stanno gradualmente sostituendo le Lim. L’intero edificio è costato 3 milioni e 961mila euro, di cui 2,1 milioni arrivati dal Fondo Comuni di confine; 774mila dalla Regione; 160mila dalla Fondazione CariVerona e 916mila da fondi propri del Comune. Il progetto è stato redatto dagli architetti Giancarlo e Marcello Bragantini ed eseguito dall’impresa Costruzioni Pellegrini di Buglio in Monte (Sondrio). L’edificio è anche un bell’esempio dal punto di vista del risparmio energetico perché oltre a essere costruito secondo le più moderne concezioni di sicurezza e sostenibilità, con criteri antisismici e di riduzione dell’impatto, è anche collegato alla centrale a biomasse alimentata con i reflui zootecnici degli allevamenti bovini della zona, che fornisce energia sufficiente per il riscaldamento della piscina, della palestra e delle scuole. Vi concorrono anche i 15 kilowatt di pannelli fotovoltaici installati, a cui si aggiungeranno altri 40 kw per la produzione di energia elettrica. Il fatto che il piano terra coincida con il piano della palestra, raggiungibile solo percorrendo cinque metri di corridoio, mette la scuola di Bosco Chiesanuova all’avanguardia dal punto di vista non solo logistico, ma anche di offerta di contenuti e opportunità. L’idea del muovo polo scolastico faceva parte del programma elettorale del suo mandato cominciato nel giugno 1999: da allora si sono succedute quattro amministrazioni, ma il chiodo della scuola nuova era talmente piantato nelle convinzioni del sindaco Claudio Melotti, del suo staff e alla fine anche dei suoi concittadini, che nessuno ha mai avuto dubbi di coronare finalmente il sogno. «È filato tutto liscio grazie ai progettisti, all’impresa, all’ufficio tecnico e amministrativo, alla direzione dell’ istituto: devo dire che tutti i soggetti coinvolti hanno sempre dato il meglio di sé per questo risultato che ci rende orgogliosi», dice il sindaco. •

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