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21.01.2018

Amministratori
a cena con i ragazzi
che chiedono asilo

Una cena semplice, gustosa e abbondante, ma soprattutto condita con il sapore della scoperta dell’amicizia, fra giovanissimi inizialmente timidi e con un filo di voce e poi via via liberati dai freni della riservatezza pronti ad allestire attorno alla mensa un concerto e una danza al ritmo del tamburo e delle mani. Così si è chiuso, con reciproca soddisfazione, il primo incontro fra amministratori di Bosco Chiesanuova, guidati dal sindaco Claudio Melotti, e gli otto minori non accompagnati richiedenti protezione internazionale, ospiti della comunità educativa di Corbiolo “La Cordata”, gestita dall’associazione Prassi e Ricerca.

 

Sono impegnati tutta la settimana con diverse ore di lezione di italiano gestite sul posto da volontari, ma frequentano anche il centro provinciale di formazione per adulti con l’obiettivo di arrivare a conseguire il diploma di terza media, condizione indispensabile per poter entrare nel mondo del lavoro. Sono tutti diciassettenni e potranno partecipare al progetto fino al compimento del diciottesimo anno quando dovranno esser trasferiti in un centro di accoglienza straordinario, ma gli operatori confidano che l’avvio del progetto di formazione scuola e lavoro possa rinviare al più tardi possibile il trasferimento.

 

Intanto gli otto richiedenti asilo, tre dalla Guinea Bissau, due dal Gambia e uno ciascuno da Mali, Costa d’Avorio e Guinea Conakry, coltivano gli stessi sogni degli adolescenti italiani, ma in più immaginano un futuro che non abbia più i segni della violenza e dei pericoli incontrati in un viaggio che per qualcuno di loro è partito dall’età di dieci anni. 

V.Z.
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