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20.11.2018

Arrivano gli infopoint, la Lessinia va in rete

Alessandra Albarelli
Alessandra Albarelli

È decollato il progetto «Destinazione Lessinia», una rete fra Comuni, imprenditori e associazioni per rilanciare l’altopiano dal punto di vista turistico e favorire iniziative di carattere economico e sociale. Una Sala olimpica del Teatro Vittoria stracolma ha accolto i primi cittadini di Bosco Chiesanuova, Cerro, Erbezzo, Grezzana, Roverè, San Mauro di Saline, Sant’ Anna d’Alfaedo e Selva di Progno che hanno potuto presentare il riconoscimento della Regione dello Iat, l’Ufficio di informazione e accoglienza turistica (Iat) riaperto nella galleria sotto il municipio di Bosco «e che ci permetterà di usufruire di servizi e materiale gratuito distribuito dalla Regione», ha anticipato il sindaco Claudio Melotti, lasciando poi la scena alla sua ex assessore Alessandra Albarelli, oggi impegnata in attività di promozione e formazione turistica, che ha ripercorso le tappe del progetto. «È partito tutto da un primo incontro dello scorso febbraio a cui ad aprile è seguito il patto dei sindaci sottoscritto in Provincia per far nascere una rete di condivisione e di progetti», ha raccontato Albarelli mentre Franca Conti ha illustrato i primi mesi di attività dello Iat Lessinia in cui sono entrate 1200 persone e sono state ricevute 450 telefonate: «Chiedono di essere informate su eventi, luoghi da visitare, appartamenti in affitto e locali per la ristorazione. La fascia d’età maggiore è quella degli over 60, seguita da quella fra i 40 e i 60 anni». Lo Iat garantisce l’apertura per tutti i fine settimana di novembre e da dicembre anche dal venerdì alla domenica, oltre a tutti i giorni delle vacanze di Natale dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Risponde al numeri 393.8953923 o 045. 2477050, nonché all’indirizzo info lessinia4u.com. «I prossimi obiettivi sono di creare una rete di infopoint diffusa per cui non sarà necessario moltiplicare gli Iat nei Comuni della Lessinia, ma ospitare in bar, ristoranti, alberghi, negozi, associazioni, dei totem che si colleghino in rete con il sistema regionale messo a disposizione gratuitamente (Dms Destination management system). La parola d’ordine dev’essere che da ora in avanti mai da soli, ma tutto in rete e in collaborazione, con sindaci che condividono il budget per la promozione e la formazione; i privati che partecipano al progetto; le associazioni che fanno rete e scambiano informazioni per cominciare a studiare e a pensare al turismo del futuro, con un’unica chiave garantita per il successo: condividere informazioni, strategie e azioni e sopratutto tanta formazione», ha detto Albarelli, annunciando i primi due incontri (il 26 novembre, ripetuto il 3 dicembre) con Tiziana Tronchin, docente accreditato per la Regione Veneto e consulente aziendale sulle tematiche dei cambiamenti comportamentali legati alla comunicazione e alla vendita, che interverrà sul tema: «Il cliente al centro: distinguersi per non estinguersi». LE CONCLUSIONI per un approccio proficuo, puntano a convincere, «anzitutto chi vive e opera in Lessinia a crederci e a coinvolgere quanti hanno quassù le loro seconde case perché non siano ospiti ma cittadini e vengano coinvolti nei progetti con le loro proprietà che possono essere una risorsa», ha concluso Albarelli. Nadia Maschi, sindaca di Cerro, ha anticipato l’accordo che porterà dalla prossima primavera i primi collegamenti a Cerro e Bosco per la rete internet su fibra ultraveloce ed estesa fino all’interno delle proprietà che ne faranno richiesta. Gli interventi del pubblico hanno sottolineato la necessità di mostrare il territorio lessinico come un posto dove si sta bene e che sia di richiamo e qualche operatore turistico si è detto favorevole a indirizzare verso la Lessinia le presenze che gravitano attorno al lago di Garda, purché ci siano disponibili strutture prive di barriere architettoniche e guide turistiche in lingua tedesca. La scommessa è partita e ha già ottenuto dei risultati interessanti: forse è la volta buona che anche in Lessinia si supera, come è stato auspicato, il limite dell’individualismo, perché o si cresce insieme o si è destinati a morire. •

Vittorio Zambaldo
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