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12.03.2019

Solo frutta e verdura locali a km zero

Fagiolini e peperoni in un mercatino a km 0
Fagiolini e peperoni in un mercatino a km 0

Ai mercatini di prodotti agricoli a Km zero nel territorio di Bussolengo potranno partecipare esclusivamente aziende con sede nella provincia di Verona e la vendita sarà limitata a frutta e verdura direttamente prodotta o trasformata in loco. «Cento per cento di prodotti locali», precisa il delegato al commercio Davide Furlani, «mentre prima era ammessa una percentuale di merce anche proveniente dall’estero come banane o ananas». Sono questi due dei punti rilevanti delle modifiche apportate dal Consiglio comunale al regolamento dei mercati per la vendita dei prodotti agricoli che ha inoltre integrato gli obblighi degli operatori e rimodulato le sanzioni previste in caso di inadempienza. Tra queste è prevista l’esclusione dal mercato qualora un operatore agricolo ponga in vendita prodotti non conformi, ovvero non provenienti dalla propria azienda agricola. È stata anche modificata la politica dei prezzi con l’eliminazione della percentuale di ribasso dei prodotti in vendita, in quanto l’esperienza fino ad ora realizzata nei mercati ha presentato evidenti limiti applicativi e operativi. In primo luogo le tabelle Istat non tengono conto di origine, categoria o calibro, ma fanno riferimento a prodotti generici. In secondo luogo il riferimento a dati rilevati nel corso del mese precedente non è applicabile ad un settore dove la variabilità dei prezzi è altissima e influenzata da diversi fattori tra i quali la stagionalità, la quantità di prodotto disponibile sul mercato, il clima e la capacità di spesa. Sul documento e sulle modifiche proposte si è registrata l’unanimità. Il mercatino a Km zero si tiene ogni martedì mattina in piazza XXVI Aprile e, inoltre, al venerdì mattina nelle strutture del Mercato ortofrutticolo di via Molinara c’è la vendita diretta dei prodotti agricoli. «Con questa delibera», spiega il delegato al commercio, Davide Furlani, «abbiamo voluto migliorare la gestione del mercato del martedì mattina e per arrivare in Consiglio abbiamo avuto diversi incontri e confronti con i rappresentanti delle associazioni di categoria provinciali e comunali». «Tra le modifiche principali», continua Furlani, «c’è quella sulla politica dei prezzi che valorizzerà maggiormente la qualità, la tipicità e la stagionalità dei prodotti in vendita. Abbiamo poi limitato la partecipazione ad aziende con sede nella provincia di Verona in quanto si sono volute valorizzare le tipicità del nostro territorio. Abbiamo preso in considerazione da una parte l’equità del prezzo praticato nei confronti del consumatore e dall’altra che lo stesso sia adeguato a remunerare dei prodotti con caratteristiche qualitative e organolettiche elevate». Conclude Giovanni Amantia, assessore all’agricoltura: «Per il mondo dell’agricoltura e del commercio è un’ottima variazione di regolamento concertata con la Coldiretti. Con questo nuovo regolamento si va ancor più ad affinare la filiera fra i nostri coltivatori diretti e l’utente finale andando così da proporre con ancor più chiarezza i nostri prodotti genuini e controllati a km zero, portati sulle tavole del consumatore finale ad un prezzo molto competitivo. A riprova della condivisione di questo nuovo regolamento, anche l’unanimità nella votazione favorevole del Consiglio». •

Lino Cattabianchi
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