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20.12.2018

Villa Felisi va demolita entro fine anno

Villa Felisi, sull’omonimo colle di San Martino Buon Albergo
Villa Felisi, sull’omonimo colle di San Martino Buon Albergo

Il Tribunale amministrativo regionale di Venezia ha respinto il ricorso cautelare presentato da Isabella Felisi, sorella di Gilberto, in carcere con l’accusa di aver dato fuoco alla New Felix Moto di San Martino Buon Albergo, contro l’ordinanza di demolizione della villa abusiva di Colle Felisi, in via Palu a San Martino, dove il 5 ottobre scorso, all’alba, è stato arrestato l’imprenditore. La villa abusiva dunque deve essere demolita e i termini per farlo, contenuti nell’ordinanza del settore urbanistica del Comune del 26 settembre scorso, sono agli sgoccioli. Isabella Felisi aveva infatti 90 giorni di tempo per incaricare una «ditta abilitata» (il ripristino in sostanza non può essere realizzato in economia chiamando a raccolta gli amici), e demolire la villa e le strade costruite senza autorizzazione. I termini scadono a fine anno. Pesante la sanzione nel caso che la proprietaria non dovesse dare corso all’ordinanza demolendo la villa abusiva e «ripristinando la proprietà alla sua originaria situazione, precedente all’intervento abusivo». Il Comune infatti, trascorsi i 90 giorni, diventerebbe proprietario della villa e anche di Colle Felisi, ulivi e cavalli compresi. Entrando nel merito della sentenza del Tar, il tribunale ha smontato l’impianto difensivo presentato dagli avvocati di Isabella Felisi, Giovanni Sala, Paolo Pellicini e Franco Zambelli, smentendo la tesi che le opere in questione fossero anteriori al 1967, anno che di fatto avrebbe finito per sanare l’abuso edilizio. A tale proposito sono state esaminate anche due fotografie aeree estrapolate da Google Maps, una del 2004, dalla quale non si vede alcuna villa o immobile di sorta, e una del 2015, dove la villa magicamente appare in tutto il suo splendore. A nulla è valsa anche la prova presentata dal proprietario dell’acquisto, nel 1966, di alcuni prefabbricati, in quanto non era dimostrabile in alcun modo che fossero stati poi utilizzati a Colle Felisi. Ora la sorella di Gilberto ha due strade percorribili: o demolisce la villa abusiva così come chiesto nell’ordinanza comunale e lo deve fare entro l’anno, rinunciando alla possibilità di festeggiare l’arrivo del 2019 sparando botti da Colle Felisi, oppure deve presentare ricorso al Consiglio di Stato contro il rigetto della sospensiva. In realtà ci sarebbero ancora i termini (120 giorni) per presentare un ricorso al Presidente della Repubblica, contro l’ordinanza comunale. Quello che è certo è che entro fine anno qualcosa va fatto per evitare che Colle Felisi diventi di proprietà del Comune. E in municipio gli amministratori sono tranquilli e aspettano gli eventi, mentre i tecnici e i legali stanno seguendo passo passo la vicenda: «Non ho conoscenza diretta di come stiano le cose», ammette il sindaco Franco De Santi, «perché è una cosa che stanno seguendo gli uffici, so che si sono parlati con la proprietà, ci sono ancora una decina di giorni di tempo». •

Alberto Tonello
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