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03.11.2017

Tre colpi fotocopia
con stessa gang in azione

In tre mesi, nella Bassa, tre rapine fotocopie: tutte con vittime anziani, tutte in case isolate nella campagna e tutte da parte di due o tre banditi travisati che fanno irruzione di sera o a notte fonda. Viene naturale pensare che vi sia in circolazione una banda che semina terrore nella nostra provincia, rapinando chi è più inerme, gli anziani, e chi è più isolato, in modo da avere tempo e spazio per la fuga.

A PRESSANA. Un «marchio di fabbrica» che troviamo nell’incursione dei primi di aprile quando, nelle campagne di Pressana, due banditi armati sono entrati nella villetta dove vivono Gianni Dal Maso, 75 anni, e Franca Magro, 72. Anche in questo caso, i rapinatori indossavano qualcosa in testa, un cappuccio nella fattispecie, e hanno pestato i due coniugi per farsi consegnare gioielli e danaro. Il marito è stato colpito più volte alla testa con il calcio di una pistola purché rimanesse steso a terra mentre loro arraffavano tutto ciò che avesse qualche valore, vero o presunto (si sono portati via anche bigiotteria) e permettesse loro di «accompagnare» la moglie a farsi aprire cassetti e cassaforte per cercare denaro.

Anche in questo caso, i delinquenti non sono riusciti che a trovare 500 euro in contanti. Sono entrati in azione in due ma, ad un certo punto, parlando tra loro, hanno fatto riferimento ad un complice che li stava attendendo in auto.

A SAN PIETRO DI MORUBIO. Pochi giorni dopo, un’altra rapina, sempre nella Bassa veronese, a San Pietro di Morubio, e ancora anziani a farne le spese. Natale Marangoni, agricoltore in pensione, 80 anni, e la moglie Derina Tarocco, 74 anni, sono stati aggrediti dopo cena nella loro casa in campagna.

I banditi, in due, con un passamontagna infilato in testa, sono penetrati nella loro abitazione poco dopo le 21. Violentissima anche questa rapina: la donna, nel tentativo di difendere il marito malato di cuore, si è parata davanti a lui col risultato di essere colpita al torace con quello che pareva essere un tubo di ferro, spaccandole due costole, e di essere ripetutamente picchiata da pugni e schiaffi al volto. I due erano alla ricerca di oro e denaro, e continuavano e ripetere queste due parole non aggiungendo che poco altro, frasi brevi, secondo le vittime, senza una particolare inflessione.

VIGASIO. Risale a giugno, invece, la terza rapina compiuta da questo gruppetto - ormai sono pochi i dubbi che siano gli stessi, specializzati in colpi senza pietà alcuna per le anziane vittime - capitata a Vigasio.

I malviventi hanno agito a notte fonda, alle tre, quando la coppia di pensionati, Valerio e Loredana Ferro, anch’essa residente in una zona isolata, è stata sorpresa da tre fasci di luce da altrettante torce puntate loro in faccia. I tre, per rubare 1.250 euro e i monili che indossava la signora, si sono serviti di un martello e di un coltello a sega con i quali hanno tenuto sotto scacco, con la paura di essere ammazzati da un momento all’altro, i coniugi Ferro. Anche questi tre banditi hanno agito con estrema freddezza e determinazione e indossavano guanti e passamontagna. Tutti questi elementi torneranno utili agli inquirenti per individuare la banda quanto prima, onde evitare conseguenze ancora più gravi.

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