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11.02.2019

Torna Mohamed Ba Storie di migrazioni

L’Associazione 37036 e il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) di Verona tornano sul tema delle migrazioni, dopo aver esplorato lo scorso anno, con Andrea Di Nicola, l’argomento ancora attuale del traffico dei migranti ed aver ascoltato la narrazione delle vittime di quel traffico. Domani alle 20.45, all’auditorium Carlo Urbani delle scuole Barbarani di via Bentegodi 2 di San Martino Buon Albergo, con attestato di formazione per gli insegnanti presenti, «ci interroghiamo sui possibili modelli di convivenza ed integrazione con quanti arrivano nel nostro paese», premette l’avvocato Enrico Zuccato, presidente di 37036, «rifletteremo e approfondiremo questa delicata tematica con l’aiuto di Mohamed Ba che torna finalmente a San Martino Buon Albergo dopo aver stregato il pubblico quattro anni or sono in occasione della presentazione del film documentario Va' Pensiero - Storie Ambulanti diretto da un altro caro amico di 37036, Dagmawi Yimer». «Mohamed Ba, formatore, educatore, attore e drammaturgo teatrale, musicista, formidabile istrione e uomo di straordinaria saggezza e profondità di pensiero», aggiunge Zuccato, «è portatore di un messaggio universale di convivenza pacifica e civile. Porta con fierezza, unita a rassegnata compassione, le dolorose ferite del suo percorso di vita nel costante tentativo di costruire un ponte tra le diverse culture». Nato in Senegal, vive e lavora in Italia da quasi venti anni. Afferma di essersi «gradevolmente italianizzato», ma «con la consapevolezza che il tronco d'albero in acqua ci sta secoli e non per questo diventa un coccodrillo». Di sé racconta: «Mi sento portatore di valori, di culture e tradizioni che non necessariamente somigliano ai valori e alle tradizioni italiani e cerco di costruire un ponte che colleghi il meglio di quello che determina il mio essere africano prima, senegalese poi, con il meglio offerto dal territorio che mi ospita. Provo a farlo con passione, determinazione, professionalità. Il mondo di oggi, cosi com'è, non va bene. La crisi che ci annebbia la mente non è solo economica, è anche etica, morale e religiosa. Avevamo scelto i modelli di sviluppo dando ampio spazio al denaro, mortificando cosi l'essenza umana. Le guerre che ne sono seguite purtroppo non ci hanno insegnato che quando è l'avere che condiziona l'essere, chi non ha non è e non potrà pretendere di essere». «Con il suo lavoro Mohamed cerca di offrire un contributo per una rifondazione della nostra “forma mentis”, mettendo nuovamente l'uomo al centro», aggiunge il presidente dell’Associazione 37036, «e l’approccio della serata sarà ancora un volta l’ascolto e la meditazione di storie di vita emblematiche, come quella di Mohamed così come quelle di donne e di uomini studenti del Cpia di Verona che nelle parole di Mohamed Ba troveranno utili insegnamenti per il loro percorso di integrazione ed a loro volta potranno condividere le loro storie». Il tema della serata è di drammatica attualità in un momento storico in cui prevalgono paura e chiusura e l’egoismo sembra avere la meglio: «Ciò nonostante, l’Associazione 36036 e il Cpia di Verona continuano a credere fermamente che la cultura dell'integrazione sia il solo percorso possibile nel tentativo di rendere normale domani quello che ieri era impossibile», conclude Zuccato. •

V.Z.
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