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06.01.2018

Taglio di tasse per i negozi di vicinato

Sotto l’albero di Natale i commercianti sanmartinesi hanno trovato il regalo dell’ amministrazione De Santi, arrivato con l’approvazione in Consiglio comunale, allo scadere dell’anno, del bilancio di previsione 2018, che ha introdotto la riduzione della tassazione per i negozi di vicinato. In particolare è stata tagliata del 30 per cento la Tari, la tassa dei rifiuti, e del 15 per cento la Tosap, la tassa sull’occupazione di spazi ed aree pubbliche, per quanto riguarda gli spazi temporanei, mentre le altre tariffe rimangono invariate. Il taglio della Tari è previsto per le categorie dei negozi di vicinato e delle botteghe del territorio che hanno una superficie fino a 150 metri quadrati. Ne possono beneficiare negozi di abbigliamento, ferramenta, cartolerie, edicole, farmacie, rivendite di tabacchi, parrucchiere ed estetiste, bar, pasticcerie, ristoranti e pizzerie, ma anche negozi di alimentari, macellerie, pescherie e fioristi. «Con la riduzione della tassazione auspichiamo di poter dare un po’ di respiro alle botteghe storiche del territorio», ha spiegato il sindaco Franco De Santi, «tenuto conto anche del fatto che quelli appena trascorsi sono stati anni particolarmente difficili da un punto di vista economico, soprattutto per chi opera nel commercio, un settore direttamente esposto all’instabilità del mercato. Il perdurare della crisi economica, insieme alla nascita di alcuni centri commerciali, ha messo a dura prova i negozi di vicinato. Inoltre gli esercizi commerciali del nostro paese svolgono un’importante funzione sociale e di servizio pubblico, anche nell’ottica di rivitalizzare il centro storico e i quartieri. La nostra è un’azione che non si ferma al sostegno delle attività commerciali presenti sul territorio comunale», rileva il sindaco, «ma si muove anche nella prospettiva di ribadire la nostra contrarietà all’ipotesi del nuovo insediamento commerciale “La Cercola”, sul territorio di San Michele Extra ma al confine con San Martino e manifestando questa questa contrarietà all’amministrazione comunale di Verona, che ha competenza in questa decisione». Con la diminuzione delle tasse va di pari passo anche un incremento del capitolo economico a favore della Cultura. Lo spiega l’assessore Caterina Compri, annunciando un aumento delle risorse destinate alla biblioteca comunale Don Lorenzo Milani: «Abbiamo deliberato un bando di 347mila euro su base triennale a partire dal 2018, con un aumento di circa 20mila euro, anno su anno, rispetto all’erogazione attuale. È un segnale importante», sottolinea l’assessore Compri, «che l’amministrazione comunale intende dare, con un’attenzione particolare verso i giovani, che sono tra i principali fruitori dei servizi bibliotecari». «Stiamo anche provvedendo alla riorganizzazione della biblioteca», conclude Caterina Compri, «dove abbiamo raddoppiato il personale nell’ orario serale e con l’istituzione della consulta dei giovani, che sarà nominata nei primi mesi del prossimo anno, intendiamo coinvolgere ancora di più gli studenti nella gestione della struttura». • V.Z.

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