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14.01.2019

Premio «Città che legge» per le app digitali

Un evento in biblioteca
Un evento in biblioteca

San Martino Buon Albergo è «Città che legge», qualifica ottenuta dalla Direzione generale biblioteche e istituti culturali, con un progetto che si è classificato primo per l’anno 2018 - 19 fra i 170 Comuni italiani, nella fascia fra 15mila e i 150mila abitanti. «Letture senza formato – Il piacere di leggere tra carta, web app ed e-book» è il titolo del progetto che l’assessora alla cultura Caterina Compri presenta con orgoglio: «Infatti facendo nostra una delle sollecitazioni del Manifesto Unesco per le biblioteche pubbliche, dove si legge che i servizi bibliotecari “devono comprendere tutti i generi appropriati di mezzi e nuove tecnologie, così come i materiali tradizionali”, nel 2011 la nostra è stata una delle prime realtà del Sistema bibliotecario di Verona e provincia ad acquistare e rendere disponibili al prestito gratuito device per la lettura di e-book». «Con il progetto Letture senza formato», aggiunge, «intendiamo proseguire in questo percorso di attenzione alle possibilità offerte dall’evoluzione del mondo digitale, attraverso l’acquisizione di tablet, e-book e app che definiscono una nuova dimensione, offrendo nuove possibilità di interazione, alfabetizzazione, didattica e socialità». Gli obiettivi generali che il progetto si propone sono di creare un percorso di formazione, informazione e conoscenza delle nuove forme di lettura digitale e di aumentare e consentire l’accesso alle risorse digitali e informatiche, favorendo l’alfabetizzazione informatica di quelle fasce di popolazione che sono o si sentono escluse dai nuovi sistemi di accesso alle informazioni. Gli obiettivi specifici del progetto si propongono di ridurre il divario digitale; formare e aggiornare i soggetti coinvolti; favorire l’inclusione sociale di persone straniere nella comunità e di anziani; integrare la promozione alla lettura tradizionale con il digitale ed essere punto di riferimento per tutti coloro che sono affetti da disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa: dislessia, disgrafia ecc). Verranno selezionate book app utili per avvicinare i bambini più piccoli alla lettura digitale, si promuoveranno letture ad alta leggibilità per anziani e pubblico con disabilità e infine si aumenteranno i periodici in lingua straniera per immigrati. Per meglio rispondere alle esigenze dei lettori affetti da disturbi dell’apprendimento, si costituiranno sezioni ad hoc con volumi ad alta leggibilità e si provvederà all’installazione di software specifici, coinvolgendo editori e software house dedicate. Una dozzina i partner, sul territorio comunale e a Verona, enti, associazioni, ma anche soggetti commerciali e la casa di riposo di san Martino per il progetto finanziato con 32mila euro di cui 3.200 a carico dell’amministrazione comunale come confinanziamento. «L’importanza del progetto non è un semplice aumento della strumentazione tecnologica della biblioteca: si vuole proporre una biblioteca differente», conclude l’assessore Compri, «più moderna e sociale, che riesca a dialogare con la comunità, in modo da soddisfare le sue necessità. Peculiarità sono la trasversalità, la complessità e il pubblico diverso per caratteristiche ed età che raggiunge». •

V.Z.
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