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05.10.2017

No al polo unico scolastico
«Meglio scuole dislocate»

Non ci sarà nessun polo scolastico unico a San Martino. La scelta dell’amministrazione è stata chiara fin dalla campagna elettorale e l’assessore ai Lavori pubblici, Davide Brusco, ne spiega le ragioni: «Simo contrari per i motivi che abbiamo illustrato anche in Consiglio comunale. Anzitutto siamo convinti che i quartieri gradiscano avere le proprie scuole, quantomeno la primaria, e che il servizio così fornito sia migliore».

L’assessore porta l’esempio dei paesi dove il polo scolastico ha creato diversi disagi, collegati all’accentramento del traffico attorno alla scuola nelle ore di entrata e uscita degli alunni, «cosa che non capita, o lo è in maniera più contenuta, con i plessi scolastici dislocati nei vari quartieri. Un ultimo motivo è che in questi ultimi dieci anni sono stati fatti investimenti importanti sui nostri edifici scolastici: dal fotovoltaico alla ristrutturazione, fino ai nuovi infissi e abbandonare queste scuole per il nuovo polo unico vorrebbe dire perdere questi investimenti. Senza considerare, del resto, che un polo scolastico nuovo inciderebbe per 5-6 milioni di euro sul bilancio comunale».

Brusco parla dell’area degli attuali campi da tennis, che verranno spostati impiegando 700mila euro, ricordando che «l’area verrà concepita più razionalmente con una serie di interventi e con un’alienazione che permetterà di incassare denaro sufficiente per investimenti anche in strutture scolastiche».V.Z.

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