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02.12.2017

La Pro loco chiude i battenti ma si tenterà un rilancio

Chiusura e, forse, rinascita. Si apre una nuova stagione sulla Pro loco di San Martino. Grazie a due interrogazioni protocollate dai consiglieri di minoranza Umberto Toffalini e Gianluca Zanini, in Consiglio comunale è stato affrontato il tema dell’associazione il cui direttivo è dimissionario dallo scorso 22 settembre. «Non ci sono problemi finanziari né questioni legate ai rapporti fra i soci», ha spiegato l’assessore Giulio Furlani con delega alle associazioni, «semplicemente possiamo dire che si è esaurito un ciclo in cui persone esemplari per dedizione e spirito di sacrificio si sono accollate l’onere di sostenere le tante iniziative del paese. Con l’ammirevole dedizione del presidente Patrizio Zanardi», ha continuato l’assessore, «era rimasto un manipolo di soci a svolgere tutto il lavoro che impegna diverse ore e più giorni della settimana per la preparazione delle feste e degli eventi. Con dieci anni di responsabilità alle spalle il direttivo aveva tutti i diritti di essere arrivato a fine corsa», ha spiegato Furlani, «anche perché della sessantina di soci iscritti erano poi sempre una decina quelli che effettivamente impegnavano tempo e fatica per le necessità della Pro loco». Di qui la decisione di chiudere e ripartire, anche in considerazione del fatto che nel frattempo si doveva aggiornare lo statuto. Alle richieste di Toffalini e Zanini sulla destinazione del materiale in uso alla Pro loco, l’assessore ha risposto che tutto è stato consegnato e posto nei magazzini comunali e anche i libri contabili risultano in regola. Le ultime formalità da compiere riguardano la chiusura del bilancio associativo. «In questi giorni mi sto adoperando per incontrare quanti hanno dichiarato la loro disponibilità a impegnarsi per l'associazione e per far ripartire la Pro loco», ha aggiunto Furlani, «perché un conto è essere veloci a dar pareri, giudizi e consigli stando alla tastiera dei social, un conto è presentarsi in piazza con il freddo e la pioggia per montare le strutture necessarie a una sagra. Il presidente Zanardi ha fatto un lavoro egregio assieme ai suoi collaboratori, ma non ce la facevano più, e nuove facce in questi ultimi anni non si sono viste. La Pro loco è autonoma», ha aggiunto l'assessore, «non è un ente del Comune anche se collabora con il Comune e le sue iniziative. Per ripartire ha bisogno di un atto costitutivo, di un nuovo statuto, del tesseramento, delle candidature di persone disponili e infine delle votazioni per costituire un direttivo, operazioni che difficilmente si concluderanno prima della prossima primavera», ha chiuso Furlani, invitando gli interessati a farsi avanti. «La Pro loco è l’unica associazione che ha al proprio interno nel direttivo un consigliere comunale. Mi pare giusto che sia tenuta in estrema considerazione dal Consiglio perché il paese ha bisogno di una grande e importante Pro loco», ha sottolineato il consigliere Toffalini. Il sindaco Franco De Santi ha fatto proprio l’appello dell’assessore Furlani ricordando che «la Pro loco è di tutti i cittadini e ben venga chi si propone di collaborare per il bene della comunità». Ha poi concluso: «Al presidente Zanardi e al direttivo dimissionario esprimo il mio apprezzamento e quello dell’intero paese per i dieci anni di tempo e passione dedicati agli altri». • V.Z.

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