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16.02.2019

L’ultimo saluto a Festi vittima di un incidente

Marco Festi: aveva 45 anni
Marco Festi: aveva 45 anni

Si svolgeranno oggi alle 15, nella chiesa parrocchiale di San Martino Buon Albergo, i funerali di Marco Festi, il 45enne imprenditore che ha perso la vita mercoledì nell’incidente stradale accaduto sull’Autobrennero all’altezza del casello di Rovereto Nord, proprio di fronte a Marano di Isera, il paese dove da bambino aveva soggiornato a lungo nella casa dei nonni e dove ancora la famiglia torna di frequente. Festi, che a Rovereto era nato, ha lasciato la figlia Sofia, che chiamava «la mia principessa», la moglie Ilaria, i genitori Donatella e Gianpaolo e le sorelle Chiara e Anna. AL MOMENTO dell’incidente il traffico era intenso, con rallentamenti dovuti proprio al flusso di mezzi in transito. Sembrerebbe che Festi, appena superato un camion, all’improvviso abbia sterzato e sia rientrato sulla destra andando a infilarsi diritto sotto al mezzo che lo precedeva, un furgone carico di scarti ospedalieri. Forse per la velocità sostenuta ha perso il controllo della macchina, forse invece è stato un colpo di sole oppure un malore quello che gli ha fatto girare tutto d’un colpo il volante andando a tamponare il tir. Festi era al volante di una Mitsubishi Pajero, con targa inglese e guida inglese, sulla destra: l’auto si è ridotta a un ammasso di pezzi e lamiere contorte, facendolo morire sul colpo. Dopo la laurea in ingegneria informatica, Festi aveva iniziato a lavorare allo Ial del Veneto (Impresa apprendimento lavoro), l’istituto fondato dalla Cisl che si occupa di formazione permanente, ed era passato successivamente a creare una sua società, la Corbiz srl, specializzata nella formazione ma anche nella ricerca di finanziamenti alle imprese per la formazione al loro interno. «La comunicazione era la sua passione e gli piaceva parlare di questo, tenere conferenze, trattare con i sindacati. Abbiamo riceviamo telefonate e messaggi di stima da ogni parte d’Italia», ha raccontato il padre Gianpaolo, ex direttore tecnico alla Mondadori, «e i suoi collaboratori sono stravolti per l’accaduto. Ma ci hanno detto di voler continuare a far vivere la Corbiz, la sua creatura». •

V.Z.
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