CHIUDI
CHIUDI

14.03.2018

L’inchiesta sui rifiuti fa tremare il paese Oggi su «Fanpage»

È la quinta puntata dell’inchiesta sui rifiuti della testata on line Fanpage.it. Viene pubblicata oggi e l’infiltrato Nunzio Perrella, ex boss della camorra con vent’anni di carcere alle spalle, finge di essere rientrato nel giro d’affari illeciti. La tappa stavolta è un’azienda di San Martino Buon Albergo, dopo le puntate che hanno riguardato Napoli, la famiglia del presidente della Regione Vincenzo De Luca, i manager della maggiore azienda di smaltimento della Campania e i tentativi di far arrivare danaro sporco a Venezia per farlo riciclare. Nella quinta puntata, un trafficante di rifiuti offre a Nunzio Perrella, che indossa una telecamera di Fanpage.it, un nuovo affare legato allo smaltimento. A spiegare il meccanismo di questi «maneggi», un nuovo personaggio: il «ragioniere». L’uomo racconta come, avvicinando ditte in crisi di impianti di smaltimento, con pochi soldi e attraverso dei prestanome, riesca a entrare nelle stanze dei bottoni delle aziende e pian piano a prenderne il possesso. In particolare l’affare è legato all’impianto di riciclaggio di rifiuti a San Martino. Il «giochino» è semplice: sfruttando i permessi che gode questo stabilimento, si fanno arrivare nell’impianto i rifiuti pericolosi. Poi, avvolgendoli semplicemente nel cellophane e senza alcun trattamento specifico, vengono fatti uscire con un’altra dicitura: invece che rifiuti pericolosi, semplice plastica. Successivamente vengono trasportati in capannoni affittati ad hoc con dei prestanome e lì stoccati fino al riempimento completo e poi abbandonati o incendiati. La quinta puntata dell’inchiesta di Fanpage.it s’intitola «La cricca dei veleni del Nordest». L’intero lavoro giornalistico è invece chiamato Bloody Money ed è firmato da Sasha Biazzo e Francesco Piccinini. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1