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21.07.2018

Donne, c’è un posto d’ascolto Lo sportello è dalla loro parte

Apertura dello sportello donna e famiglia a San Martino Buon Albergo FOTO PECORA
Apertura dello sportello donna e famiglia a San Martino Buon Albergo FOTO PECORA

Vittorio Zambaldo È operativo, da giovedì, lo Sportello donna e famiglia, aperto nei locali del sindacato Fnp-Cisl di via Stegagno 7, entrato nella rete Anteas (l’Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà) e a cui ha dato il proprio patrocinio il Comune di San Martino Buon Albergo. Si tratta di un punto di ascolto, raggiungibile telefonicamente al 340.3323336, attivo dalle 9 alle 12 nei giorni lavorativi o anche per mail (info@puntofamigliavr.it), che si propone l’accoglienza e di fornire informazioni e orientamento alle donne in difficoltà che affrontano periodi particolarmente critici. È uno spazio riservato, di ascolto e condivisione, che mette al centro la persona e presta attenzione a chi manifesta la volontà di essere aiutata per i propri problemi personali, familiari e di lavoro. Sono una decina gli operatori del gruppo Anteas «Aiutiamoci» sanmartinese, coordinati da Flaviano Bonetti: «Lavoriamo a questo progetto da sei mesi e siamo finalmente pronti. Per il nostro lavoro di patronato, sono tante le persone che vengono e spesso parlano anche dei propri problemi personali. Non avere una risposta da dare, concreta, fa stare male. Il progetto, oltre a utilizzare lo strumento del telefono che permette anche l’anonimato e a fornire il primo ascolto, è sostenuto e affiancato dai partner Adiconsum, Inas per l’assistenza sociale, Csc centro servizi Cisl per la formazione e Caf Cisl per i problemi di lavoro e amministrativi». Augusto Gamberetto, presidente del coordinamento Anteas Verona ha spiegato che il centro è gestito da volontari come tutti gli 11 sportelli nella nostra provincia, «in collaborazione con professionisti che valuteranno il tipo di intervento più adeguato sulla base degli elementi forniti e delle necessità rilevate. Seguiranno quindi gli interventi personalizzati di ascolto e accompagnamento individuale o di gruppo, e la consulenza in base a specifici bisogni. Il servizio è gratuito ad eccezione delle consulenze dei professionisti che saranno fornite a tariffe sociali». A San Martino ci sono ben 246 famiglie divorziate e le donne, fra i 45 e i 55 anni, ne patiscono a volte pesanti conseguenze: a volte già nonne, si prendono cura di nipoti e anche di genitori anziani. Ci sono 560 donne ultraottantenni e molte di loro sono seguite dalle figlie che già portano avanti situazioni familiari difficili. Anteas «Aiutiamoci» si propone anche come posto in cui parlare di tutto ciò e di altro, fornendo risposte con efficienza e discrezione. «L’importante è intercettare i problemi prima che diventino tragedie», dicono gli operatori del centro, «imparando ad ascoltare anche il silenzio delle persone in difficoltà, facendo rete per non lasciare indietro nessuno». «Dal primo ascolto può nascere un buon percorso per affrontare e risolvere situazioni difficili», ha suggerito Marcella Rossetto, presidente di Anteas Punto famiglia, «soprattutto per la donna, sulla quale spesso gravano troppi problemi». Il taglio del nastro della nuove sede sanmartinese è stato affidato a Roberta Scaravelli, assessore ai Servizi sociali che si è detta «felice che si aprano questi sportelli per la famiglia, perché non sono mai troppi e so per esperienza e per lavoro in amministrazione in questo settore, quanto ce ne sia davvero bisogno». Il sindaco Franco De Santi si è congratulato con Fnp-Cisl per l’iniziativa, «perché mai come oggi le donne a la famiglia hanno bisogno di essere ascoltate. Lo strumento telefonico è anche il più indicato perché il primo approccio è sempre il più difficile e le persone faticano ad esporre le situazioni personali», ha concluso, assicurando che il numero telefonico dello sportello sarà messo in evidenza anche sul sito istituzione del Comune. • V.Z.

Vittorio Zambaldo
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