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23.01.2019

Coppia di anziani
rubava oggetti
nei cimiteri: scoperti

La refurtiva trovata a casa della coppia di anziani. Gli oggetti sono ora a disposizione nella caserma dei carabinieri
La refurtiva trovata a casa della coppia di anziani. Gli oggetti sono ora a disposizione nella caserma dei carabinieri

Una quarantina di piccoli oggetti che adornavano alcune tombe dei cimiteri di San Martino centro e della frazione Marcellise sono a disposizione dei proprietari nella caserma dei carabinieri di San Martino Buon Albergo.

È la refurtiva ritrovata nell’operazione conclusa con successo dai militari della caserma, comandata da Gianfranco Truddaiu che in alcuni mesi di indagini hanno smascherato una coppia di anziani, responsabili di una serie di furti.

È già aperto in Procura un fascicolo a carico dei due indagati per furto continuato e aggravato in concorso. I carabinieri, che da tempo avevano sospetti sui due, si sono presentati a casa e hanno recuperato una quarantina di oggetti sottratti da diverse tombe. Ci sono immagini religiose, come statuine di santi e crocifissi ma anche putti, angioletti e perfino giocattoli come cagnolini e gattini, un uccellino di ceramica, pecorine di plastica di un presepio, forse sottratti da tombe di bambini o ricordini che qualche bambino ha portato sulla tomba di un familiare.

Tutto era partito lo scorso marzo dalla denuncia di Benito Colombari che aveva lamentato la scomparsa di alcuni oggetti dalla tomba del cimitero di Marcellise dove riposano i suoi genitori. I carabinieri non hanno sottovalutato la segnalazione anche se spesso accade che qualcuno si lamenti, in particolare nel periodo in prossimità della commemorazione dei defunti, del furto di fiori recisi e piante in vaso. Armati di pazienza e delle necessarie tecniche investigative, dopo mesi di indagini e osservazioni si sono presentati sicuri alla porta dei due anziani residenti in paese, ritenendoli responsabili di diverse sottrazioni di oggetti dalle tombe.

«Parte del materiale, di cui avevamo denuncia circostanziata, è già stata riconsegnata a chi sapevamo esserne proprietario», spiega il comandante Truddaiu, «ma evidentemente il fenomeno era più esteso e aveva colpito un numero più alto rispetto alle persone che sapevamo essere state vittime di furto. Per questo contiamo che, con la pubblicazione della foto degli oggetti rinvenuti e sottratti nei due cimiteri o forse anche altrove, si presentino in caserma i proprietari per la restituzione. Si tratta di oggetti di infimo valore, ninnoli e minuterie da pochissimi euro di spesa», osserva il comandante, «ma di un’importanza affettiva enorme, la cui sottrazione va a disprezzo dei sentimenti di tanti verso i loro cari sepolti nel cimitero di Marcellise». I due spiegheranno al giudice che cosa li abbia spinti ad un simile comportamento e quale motivazione portino per giustificare furti tanto odiosi quanto insulsi. Ora il fascicolo è nelle mani della Procura che nei prossimi giorni chiederà il processo per i due anziani. •

Vittorio Zambaldo
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