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29.12.2018

All’ecocentro arriva la sbarra Tessera sanitaria per entrare

L’ecocentro di via Meucci presto sarà chiuso da una sbarra   FOTO PECORA
L’ecocentro di via Meucci presto sarà chiuso da una sbarra FOTO PECORA

Promosso dai tanti cittadini che se ne servono, con una media che sfiora l’ottimo, il funzionamento dell’ecocentro di via Meucci. È questo il risultato del questionario sottoposto dalla cooperativa Mattaranetta, che ha in gestione l’isola ecologica comunale, a una settantina di sanmartinesi che hanno accettato di rispondere alle domande poste loro nell’arco di tre giorni dello scorso novembre. I dati raccolti ed elaborati danno una media di soddisfazione pari a un punteggio di 7.90 su 10. I cittadini dimostrano di apprezzare l’utilità dell’ecocentro per i rifiuti che non sono raccolti porta a porta e le informazioni che vengono fornite nella selezione dei rifiuti, mentre sono davvero pochi coloro che ritengono che a San Martino Buon Albergo si possa fare a meno dell’isola ecologica. Apprezzati sono anche gli orari di apertura per ben sette giorni su sette e il controllo all’ingresso per la verifica della residenza, condizione indispensabile per poter conferire i rifiuti all’ecocentro comunale. Hanno risposto utenti con un’età media di 60 anni, in prevalenza maschi, che ritengono l’ecocentro una struttura utile, ma che preferirebbero non avere vicino a casa propria. Tra le richieste vi è quella di una miglior cartellonistica, mentre è giudicata soddisfacente la pulizia del centro. Solo una parte degli intervistati ravvisa la necessità di investimenti da parte del Comune sulla struttura, mentre la maggioranza ritiene che siano sufficienti le tipologie di rifiuti che è possibile conferire. Mauro Gaspari, vicesindaco e assessore all’Ecologia, accoglie con soddisfazione i risultati del sondaggio: «I dati del questionario sono positivi, in particolare perché emerge che i maggiori controlli imposti all’accesso negli ultimi mesi hanno contribuito a migliorare una situazione che stava gradualmente diventando critica. L’attuale ecocentro», prosegue Gaspari, «è nato quando il nostro Comune aveva 13 mila abitanti, oggi siamo diventati 16mila, ma nei prossimi anni la popolazione aumenterà ulteriormente, quindi andrà sicuramente programmato un ampliamento di questa struttura». Intanto l’amministrazione comunale ha già dato incarico ad Archimede Servizi, la società strumentale interamente partecipata dal Comune, di installare sbarre elettroniche all’entrata e all’uscita dell’isola ecologica, intervento che si concretizzerà fra pochi giorni, all’inizio del nuovo anno. La gestione attuale degli ingressi e dei controlli è dunque destinata ad essere sostituita da una sbarra. I comuni cittadini potranno accedere inserendo in un lettore ottico la tessera sanitaria, mentre le ditte del paese per far sollevare la sbarra riceveranno da Archimede Servizi una specifica card. Un’altra importante iniziativa che riguarda l’ecocentro di via Meucci è lo spazio dedicato ai rifiuti da poter riutilizzare. Infatti la cooperativa Mattaranetta ha recentemente introdotto, in accordo con l’assessorato, un apposito contenitore del riuso. Aldo Barbini, responsabile tecnico della cooperativa, ne spiega il significato: «Il contenitore del riuso è stato introdotto pensando a tutti quei rifiuti in buono stato che vengono scartati perché non più utilizzati, ma che potrebbero essere ancora utili ad altre persone. L’ecocentro di San Martino Buon Albergo è uno dei primi, a livello regionale, a destinare uno spazio apposito a questo genere di rifiuti». •

Vittorio Zambaldo
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