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16.01.2019

Tutti pronti a rituffarsi nelle piscine

Corsi e allenamento di nuoto in piscina: dal 28 gennaio si può tornare ad iscriversi
Corsi e allenamento di nuoto in piscina: dal 28 gennaio si può tornare ad iscriversi

Renzo Gastaldo Lunedì 28 gennaio riaprirà, dopo la chiusura per cambio gestione e per lavori, il Centro sportivo di viale Olimpia, chiuso da quasi otto mesi. I cancelli dell’impianto sportivo, intitolato al benefattore Federico Garofoli e composto di quattro piscine (di cui due all’aperto), da palazzetto e palestra, riapriranno dunque i battenti fra una decina di giorni ma limitatamente alle operazioni di segreteria e alle informazioni e per le iscrizioni. L’attività sportiva vera e propria di nuoto e i corsi in piscina prenderanno effettivamente il via il primo febbraio. A darne notizia sono l’amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto e la «In Sport» di Vimercate, la società che gestisce gli impianti. «Con l’avvio di tutte le attività sportive delle aree “piscina e palestra”, saranno proposti corsi di nuoto per tutte le età, nuoto agonistico e nuoto guidato, pallanuoto, nuoto sincronizzato, corsi di acquafitness, corsi di fitness e abbonamenti open, oltre alle attività ricreative e ai camp multisport nei periodi estivi», informa il nuovo gestore. «Partiranno collaborazioni con associazioni del territorio, scuole e gruppi e saranno organizzati eventi quali l’Open Day, trofei di nuoto e altro ancora. I siti internet del Comune e di In Sport pubblicheranno puntualmente e progressivamente ogni aggiornamento in questo senso». Il biglietto di entrata per il nuoto invernale, stando agli impegni presi dal nuovo gestore nella sua offerta al bando di appalto, è stato fissato in 5 euro. La «In Sport» era arrivata prima al bando comunale col punteggio di 81,09 di cui 53,35 punti per l’offerta tecnica e 27,74 punti per gli elementi economici. Proprio la favorevole offerta economica della «In Sport», per l’affitto del palazzetto alle squadre locali, ha determinato la scelta del Comune: a fronte di un importo a base di gara di 15 euro orari, la società lombarda ha rilanciato con 4 euro all’ora. Anche la quota di iscrizione annuale alla piscina (assicurazione compresa) ha visto prevalere il gestore lombardo che, a fronte di una base d’asta di 25 euro, ha proposto 6 euro. L’edificio del centro sportivo, realizzato alla fine degli anni Settanta sulla destra di viale Olimpia, fu inaugurato nel 1979 dalla giunta guidata allora dal sindaco Giuseppe Ghini. La superficie complessiva del centro sportivo, intitolato a Federico Garofoli, è di 16.500 metri quadrati, di cui poco meno di 5000 occupati dall’edificio del centro sportivo comprendente l’atrio, la zona fitness, il centro estetico, la sauna, gli spogliatoi, le vasche delle piscine interne e gli spogliatoi. La zona esterna ha invece una superficie di 12.000 metri quadrati, occupati dalle due piscine e dal solarium. Il centro sportivo, a termini di contratto, doveva riaprire entro trenta giorni dalla data del 14 dicembre scorso, giorno in cui era stato sottoscritto il contratto di concessione dal Comune alla «In Sport» per le migliorie, e anche il verbale di consegna dell’impianto. In quella data, il sindaco Attilio Gastaldello aveva espresso soddisfazione per il risultato definendola come «l’ultima tappa del percorso per la riapertura delle piscine». Il sindaco Gastaldello aveva spiegato anche le motivazioni che avevano determinato lo slittamento dei tempi di riapertura delle piscine (il vecchio gestore, la «Sport Management», aveva restituito le chiavi il 18 maggio 2018). «La chiusura degli impianti non è stato un capriccio degli uffici», aveva dichiarato Gastaldello. «Erano necessarie le verifiche e gli interventi manutentivi utili ad assicurare un impianto sicuro e funzionale, al meglio delle possibilità offerte da un’infrastruttura realizzata ormai da diversi anni». Il sindaco Gastaldello aveva inoltre chiarito che, dopo l’aggiudicazione alla società «In Sport» della gara per la concessione del centro sportivo, l’effettivo cambio di gestione era stato rinviato all’estate, per evitare la chiusura dell’impianto durante la stagione agonistica ed evitare anche di compromettere le attività presso le piscine ed il palazzetto dello sport. Il gestore ha cercato di fare pressione in tutti i modi sulle ditte che dovevano intervenire per la messa a punto dei macchinari che dovevano essere riattivati dopo lo stop forzato, ma non era stato possibile far iniziare i lavori se non dopo la pausa natalizia. •

Renzo Gastaldo
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