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24.02.2018

Sportello per le donne Un sì corale in Consiglio

Manifesto che invita le donne a parlare di violenze e soprusi
Manifesto che invita le donne a parlare di violenze e soprusi

Consiglio comunale a San Giovanni Lupatoto alla convenzione per la gestione dello sportello Telefono Rosa, servizio per donne vittime di violenza e maltrattamenti. Il provvedimento ha ricevuto voto unanime positivo un assemblea, ad esclusione di Massimo Giarola, lista Vantini, che ha chiesto maggiori dettagli sul processo di gestione delle chiamate e sul coinvolgimento dei servizi sociali. La neo istituita Commissione Pari Opportunità raggiunge così il suo primo obiettivo, consentendo l’attivazione di un servizio per le donne vittime di soprusi e violenze e compiendo un importante passo per creare consapevolezza e sensibilizzare tutti al valore del rispetto delle pari opportunità. Telefono Rosa è un’associazione di volontariato di Verona, nata nel 1990, formata da donne e rivolta a tutte le donne, italiane e straniere, che vivono situazioni di violenza fuori o dentro le mura domestiche (violenza fisica, psicologica, economica, sessuale e stalking). Essa si rivolge anche a tutte le persone che vogliono approfondire il tema della prevenzione della violenza, della promozione della cultura della comprensione, della tolleranza e del rispetto. I dati parlano: nel 2017, Sportello Rosa Verona ha accolto 153 donne e 106 minori, rendendo conto di 258 casi di violenza in famiglia, sia fisica che psicologica, sessuale, ma anche economica, stalking o segregazione. Inferiore è invece il numero di problemi in ambito extrafamiliare. Telefono Rosa offre ascolto telefonico attraverso uno staff di avvocate e psicologhe, gruppi di auto-mutuo, soccorso gratuiti e tenuti da una psicologa, attraverso l’orientamento ai servizi pubblici e privati presenti sul territorio veronese e non solo. A San Giovanni, in base alla convenzione, aprirà dunque lo Sportello di Telefono Rosa che opererà una mattina alla settimana, a Casa Novarini, spazio messo a disposizione dal Comune. Lo sportello sarà nella cosiddetta «Sala rosa» che assicura adeguata riservatezza alle donne che vi accederanno, prevedendo un eventuale secondo accesso settimanale in caso in cui le richieste non potranno essere evase in un’unica giornata. In base alla convenzione, che ha durata triennale, il Comune eroga un contributo all’associazione di 500 euro annui. «La violenza non è mai giustificata, tutelare le donne è importante e l’attivazione del servizio con uno sportello dedicato nel nostro Comune è essenziale per la sua funzione non solo di supporto alle donne in difficoltà, ma anche di prevenzione delle emergenze. Telefono Rosa infatti non è solo un centro di ascolto ma un punto di orientamento sui diritti delle donne: le volontarie ascoltano con attenzione le necessità delle donne e mettono a disposizione gratuitamente le loro competenze psicologiche e legali», spiega l’assessore Debora Lerin, delegato alle Pari Opportunità e presidente della neo istituita Commissione, che ha illustrato il provvedimento ai consiglieri. La presentazione dello Sportello si terrà l’8 marzo, Festa della donna, alle 20.30, a Casa Novarini. All’inaugurazione sarà presente, come ospite speciale e testimonial, Antonella Rana, e le musiche dei ragazzi del liceo Musicale di Verona. L’evento è nella rassegna culturale «Emozioni in Rosa 2018», che si tra marzo e aprile. In Consiglio, c’è chi ha lanciato un appello particolare. Andrea Chieppe, del M5S, ha detto: «Sono favorevole all’istituzione in paese del Telefono Rosa e all’attivazione della Commissione Pari Opportunità ma segnalo la necessità che questi due organismi non facciano, nelle loro azioni, discriminazioni di genere», ha ribadito il consigliere. «Il discorso della violenza subita dai maschi, ad esempio, fatica e venire alla luce del sole, sia a livello interpersonale sia nei confronti di organismi come il Telefono Rosa. Le pari opportunità devono infatti valere nei riguardi dei tutti gli individui e non limitarsi alle donne». Il consigliere Chieppe, in precedenza, aveva appoggiato le lamentale del consigliera Anna Falavigna sullo «sgarbo» fatto alla consigliera (e psicologa) Martina Gambacorta, non nominata dal sindaco Gastaldello nella Commissione Pari Opportunità. Ha spiegato Falavigna: «Avevamo proposto la consigliera Gambacorta, che aveva ricevuto l’appoggio anche di un altro gruppo, ma la nostra istanza non è stata presa in considerazione e della sua esclusione abbiamo appreso soltanto dalla stampa, senza alcuna spiegazione da parte del sindaco. Ciò nonostante lavoreremo fattivamente anche noi per la Commissione». •

Renzo Gastaldo
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