CHIUDI
CHIUDI

09.02.2019

Scontro sulla qualità dell’aria

La centralina mobile dell’Arpav posizionata a Raldon
La centralina mobile dell’Arpav posizionata a Raldon

Serve, in paese, una centralina di rilevazione della qualità dell’aria. L’aria è di certo inquinata, meglio agire che rilevare. È il botta e risposta a San Giovanni Lupatoto tra il consigliere comunale di opposizione Massimo Giarola e il presidente della Commissione municipale per l’ambiente Roberto Facci. «L’inquinamento dell’aria ha costretto vari Comuni a limitare la circolazione di veicoli, anche a quelli Euro 4», dichiara Giarola. «Si tratta chiaramente di misure-tampone che probabilmente incidono poco sul tasso di inquinamento generale, causato anche da altre fonti, come il riscaldamento degli edifici o da lavorazioni industriali». «A San Giovanni Lupatoto, nonostante si tratti di un grosso centro con una importante zona industriale oltre a vie di comunicazione molto trafficate, manca una centralina di rilevazione che indichi la vera concentrazione di polveri sottili. Il dato che ci viene fornito, è il risultato di un calcolo matematico, basato sulle rilevazioni di centraline posizionate a Verona, a Legnago e a San Bonifacio. Probabilmente sarebbe più utile avere una misurazione diretta, anche perché questo tipo di inquinamento influisce pesantemente su patologie che colpiscono la popolazione», continua Giarola. «L’amministrazione comunale ha il potere di decidere in questo senso, come anche di migliorare le emissioni degli edifici pubblici, dando così almeno l’esempio rispetto ai privati, ai quali chiedere attenzione e disponibilità a investire nel efficientare i propri sistemi di riscaldamento. A questo proposito, vorrei da sindaco e giunta avere cognizione delle scelte fatte e di quelle in programma. L’anno scorso, il sindaco si è opposto alla richiesta di dotare la nostra città di un sistema fisso di monitoraggio dell’aria. Questa volta confidiamo in un atteggiamento diverso, più collaborativo e di ascolto». UNA PRIMA RISPOSTA viene da Roberto Facci, presidente della Commissione ambiente. «Gli accordi presi con Arpav erano di collocare la centralina mobile all'incrocio di via Croce nel mese di settembre 2018 e in altri 25 giorni a cavallo fra i mesi di gennaio e febbraio 2019», risponde Facci. «I risultati dei rilevamenti di settembre sono disponibili all'ufficio ecologia, e quelli di gennaio-febbraio sono in fase di rilevamento. Lo scopo del monitoraggio, che segue quello fatto l'anno scorso con Legambiente, è avere i dati precisi riferiti alla nostra aria per poterli confrontare con i dati regionali». Più dei rilevamenti per Facci contano però gli interventi messi in atto dall’amministrazione comunale sul fronte della lotta all’inquinamento. «Che il problema sia grave nessuno lo nega», aggiunge Facci. «Ma non mi sembra che la questione siano il rilevamento e il monitoraggio, che danno risultati obbligati. Forse l'insistenza a spostare l'attenzione su questo aspetto è funzionale a cavalcare un problema per esserci a tutti i costi, anche a costo di dire bugie, come la storia della avversione ai monitoraggi». «Cosa è stato fatto invece è presto detto», dice Facci. «Si va dall’efficintamento della gestione calore di tutti gli edifici pubblici, con un risparmio significativo di emissioni in aria per consumi di energia, oltre che in termini economici (80mila euro circa risparmiati annualmente ed utilizzati per gli investimenti di efficientamento), alla revisione in corso dei piani urbanistici per le zone ex Saifecs ed ex Ricamificio puntando ad una diminuzione drastica della cubatura abitativa e alla creazione di un polmone verde, alla approvazione del Documento del Sindaco per le conseguenti varianti agli strumenti urbanistici generali idonee, tra l’altro, a salvaguardare e promuovere le zone verdi pubbliche e private, favorendo risparmio energetico con riduzione dell’inquinamento. Fino all’approvazione del Picil, il piano finalizzato al miglioramento dell'illuminazione». •

Renzo Gastaldo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1