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18.02.2019

Ponte degradato, stop alle biciclette

Lo sbarramento della passerella sul canale Milani
Lo sbarramento della passerella sul canale Milani

Renzo Gastaldo Il Comune ha deciso la chiusura del transito delle biciclette sul ponte sul canale Milani posto a servizio della pista ciclabile che dal centro del paese conduce verso Verona. «Si tratta di una misura precauzionale per evitare problemi e pericoli ai ciclisti, dato che il fondo in legno del ponte-passerella sta manifestando un degrado superiore alle nostre attese», chiarisce Fabrizio Zerman, assessore comunale ai lavori pubblici e ai servizi. «Non potendo rischiare che qualcuno si faccia male, siamo stati costretti ad optare per la chiusura temporanea del manufatto». La Polizia municipale, su richiesta dell’ufficio tecnico, ha conseguentemente ordinato per il manufatto l’interdizione immediata del traffico pedonale e ciclabile «della parte di carreggiata di via Garofoli all’altezza dell’intersezione con via Vendramini che attraversa il canale Milani” disponendo che i ciclisti “debbano essere deviati sulla sede stradale, abbandonando il percorso ciclabile interdetto, mentre i pedoni potranno utilizzare la porzione di carreggiata che verrà all’uopo individuata». Ciò fino alla completa messa in sicurezza del percorso, che potrebbe non verificarsi a brevissimo termine ma richiedere qualche mese di tempo, come conferma l’assessore Zerman: «L’urgenza di intervenire deve fare i conti con gli iter burocratici previsti per le assegnazioni dei lavori. Probabilmente per fare più presto dovremo anche modificare il progetto che avevamo già definito e finanziato per l’intervento. Per tagliare i tempi saremo infatti costretti a intervenire con la sostituzione di alcune parti in legno della passerella anziché procedere con il completo rifacimento grazie a una nuova struttura in metallo». In pratica si provvederà all’installazione di nuovi supporti in legno che andranno a sostituire quelli ammalorati. NEL GIUGNO dello scorso anno l’amministrazione comunale aveva deciso di rifare la passerella proprio per l’avanzato stato di usura. Da una indagine commissionata a una ditta altoatesina specializzata, era emerso che la struttura richiedeva interventi manutentivi straordinari sulle tavole di calpestio, da sostituire interamente, sui travetti longitudinali e sui travi principali. Il Comune aveva allora scelto di procedere alla sostituzione integrale della passerella da realizzare con una soluzione progettuale alternativa al legno, utilizzando materiali che richiedessero bassa manutenzione e durevolezza nel tempo. Di fatto si era orientato sulla realizzazione di una passerella con la struttura portante metallica e con il piano di transito in grigliato, che è l’accorgimento adottato in tutte le piste ciclopedonali del Trentino. La stima di spesa per l’opera era intorno ai 110-120mila euro ed era stato anche la lanciato l’avviso esplorativo per l’affidamento della progettazione definitiva precisando: «La soluzione progettuale dovrà tenere conto del tetto massimo di spesa di 110.000 euro per le opere e dovrà porre particolare attenzione all'aspetto estetico della struttura, al suo inserimento nel contesto urbano, alla sicurezza e al confort della sua percorribilità». La passerella in legno oggi chiusa era stata posata agli inizi degli Anni Novanta quando il Comune decise la realizzazione del (lungo) tratto di pista ciclopedonale che collega la piazza centrale del paese con la zona industriale commerciale e via Ca’ Nova Zampieri. Il canale Milani restò chiuso una ventina di giorni per consentire il montaggio della passerella. Il percorso pedonale, in molti tratti fuori dalla passerella, richiamava l’attenzione per il fondo rosso-rosa realizzato con asfalto e cemento speciale. •

Renzo Gastaldo
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