CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

07.02.2018

Pista ciclabile da un chilometro La Giunta approva il progetto

Ciclisti sulla nuova pista delle Risorgive FOTO PECORA
Ciclisti sulla nuova pista delle Risorgive FOTO PECORA

Renzo Gastaldo È stato approvato dalla giunta comunale lo studio di fattibilità per la pista ciclabile della località Comotto. Il tratto di percorso ciclabile, che correrà lungo via Battisti per poco meno di un chilometro, è destinato a mettere in collegamento le ultime case dell’abitato di Pozzo con la zona industriale-commerciale del paese. La sua realizzazione costerà circa 600mila euro ed è inserita nel piano delle opere pubbliche 2018 (è stata lanciata nei giorni scorsi la ricerca del progettista). La spesa sarà coperta con l’avanzo vincolato di amministrazione dell’anno 2017 derivante dalle sanzioni del Codice della Strada. «L’espletamento delle procedure per il completamento della progettazione e l’assegnazione della gara di appalto richiederà alcuni mesi anche se cercheremo di velocizzarle al massimo», dice Fabrizio Zerman. «Riterrei un buon risultato poter iniziare i lavori fra la fine 2018 e i primi mesi del 2019». L’approvazione dello studio di fattibilità (fase che fino a qualche mese fa veniva chiamato progetto preliminare) costituisce infatti il primo passo dell’iter amministrativo dell’opera al quale devono fare seguito il progetto definitivo-esecutivo e l’appalto. Alcuni dettagli dell’opera sono stati illustrati nel corso di un incontro degli esponenti dell’amministrazione comunale svoltosi a Pozzo. Il percorso ciclabile è pensato a due corsie, una per senso di marcia ed è lungo 940 metri. Per comodità progettuale il tratto stradale interessato, che passa tutto sul lato destro di via Battisti, è stato diviso in tre tratte. Il primo tratto che parte dell’ultima zona abitata di Pozzo e arriva al canale Milano è lungo 420 metri, il secondo è lungo 30 metri e riguarda l’attraversamento del canale, e il terzo tratto si protrae per 490 metri partendo dal canale arrivando alla rotatoria di via Ca’ Nova Zampieri. Le tratte sono individuate in base alle lavorazioni da svolgere e alla complessità progettuale che le accomuna. Secondo quanto riporta la relazione il primo tratto dovrebbe avere spazio idoneo alla realizzazione del percorso senza comportare restringimenti della viabilità esistente e senza dover procedere con espropri, ma solamente tagliando alcuni alberi presenti. Le problematiche da affrontare nel tratto sono la presenza di pannelli pubblicitari di proprietà privata e di alberi presenti sulla sede della futura pista ciclabile e anche di alcuni accessi carrai privati. Nel secondo tratto si rende invece necessario procedere con un esproprio e realizzare un ponte/passerella per superare il canale. Il terzo tratto non presenta nella parte iniziale particolari problematiche eccetto l'eliminazione di alcune aiuole e siepi. mentre per la seconda porzione lo spazio a disposizione risulta insufficiente per poter realizzare una pista ciclabile a doppia corsia di transito e pertanto si dovrà con ogni probabilità procedere ad alcuni espropri. Nella tratta successiva, alla strada principale si affianca una controstrada che presenta siepi e segnaletica stradale di rilevanti dimensioni con segnaletica verticale da ricollocare e siepi da eliminare. La pista progettata dovrebbe avere due corsie larghe ognuna minimo 1,25 metri, per una larghezza minima complessiva della pista ciclabile di 2,50 metri. È prevista anche la posa di un divisorio di separazione con la sede stradale al fine di consentire l'adeguato distanziamento tra la pista ciclabile e la corsia adiacente veicolare. La pavimentazione del fondo sarà in asfalto e il percorso ciclopedonale sarà inoltre dotato di illuminazione e di dispositivi per lo smaltimento delle acque. La relazione precisa che in sede di stesura del progetto definitivo esecutivo si dovranno esaminare con particolare attenzione alcune importanti problematiche tra le quali il superamento del canale Milani e l’individuazione precisa delle aree oggetto di intervento al fine di quantificare in maniera precisa e puntuale eventuali aree oggetto di esproprio. •

Renzo Gastaldo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1