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20.01.2019

Per le processioni serve l’autorizzazione

Una processione
Una processione

Organizzi una manifestazione o un evento? A San Giovanni Lupatoto ti serve l’autorizzazione del Comune. Anche se è una processione religiosa, una sagra parrocchiale o una esibizione di danza. Tanto più se è un concerto o una sfilata di carnevale, così come un comizio politico. Lo stabilisce una recente delibera della giunta municipale con la quale, allineandosi alle direttive governative, sono state approvate le linee guida in materia di manifestazioni pubbliche e per la gestione di «safety» e «security». Un vademecum chiarisce meglio di cosa si tratta, quali documenti vanno predisposti e che iter bisogna percorrere. Primo passo consigliato: rivolgersi all’ufficio manifestazioni del municipio con almeno 30 giorni di anticipo sulla data dell’evento. Qui si dovrà spiegare cosa si intende organizzare, dove si vuole farlo, quando, come e fornire anche la stima dell’affluenza prevista. Tutte queste informazioni serviranno per ottenere l’indicazione dei documenti da presentare, verificare la contemporanea presenza di altre iniziative, decidere se servono le attrezzature pubbliche e chiedere l’eventuale patrocinio dell’assessorato competenze. Potrebbe rendersi necessario attivare una procedura semplificata che non prevede l’intervento delle Commissione di vigilanza e per la quale non serve la licenza di pubblica sicurezza. Gli eventi che ricadono in questa categoria richiedono di solito una organizzazione semplice in quanto non sono previsti spettacoli o trattenimenti pubblici. Non potrà però mai mancare la tabella dei rischi e una specifica relazione in materia di sicurezza; questa sarà redatta da un tecnico abilitato solo in caso di evento importante (come una corsa podistica o una processione religiosa con molti partecipanti). Gli uffici interessati per materia esamineranno la comunicazione e rilasceranno le eventuali autorizzazioni. è necessario poi ricordarsi, prima dell’inizio della manifestazione, di consegnare l’eventuale ulteriore documentazione finale: le certificazioni di corretto montaggio, le ricevute di pagamento di eventuali oneri, gli attestati del personale abilitato per il pronto soccorso o per l’antincendio. In caso di spettacoli o trattenimenti pubblici, se è prevista un’affluenza inferiore a 200 persone, sulla base della capienza del luogo, della tipologia dello spettacolo o l’esperienza delle passate edizioni, e l’evento dura un solo giorno (con conclusione entro la mezzanotte), è possibile presentare una «Segnalazione certificata di inizio attività», che sostituisce a tutti gli effetti le licenze di pubblica sicurezza. La pratica va presentata attraverso la piattaforma camerale Suap. In caso di somministrazione di alimenti e bevande il sistema Suap genera anche la pratica per l’Ulss. Proprio per le caratteristiche «minori», la legge ha previsto che la pratica non sia più esaminata dalla commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Sarà sufficiente, infatti, produrre un’asseverazione a firma di un tecnico abilitato. Le manifestazioni più importanti, quali ad esempio le sagre parrocchiali, ricadono nella fattispecie più complessa. E’ pertanto necessario presentare domanda, far esaminare la pratica dalla commissione per ottenere le prescritte autorizzazioni. L’istanza va presentata almeno 30 giorni prima dell’evento all’Ufficio manifestazioni con il modulo di domanda unica, accompagnato dal fascicolo e dagli allegati previsti per legge. Questi comprendono sempre la tabella dei rischi, la relazione in tema di «safety» e «security», una planimetria dettagliata e tutte le certificazioni degli impianti e delle strutture. Una volta che l’ufficio avrà accertato la completezza della documentazione, e avrà trasmesso gli atti anche agli altri uffici coinvolti verrà attivata la procedura per l’esame da parte della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. La commissione potrà anche decidere di procedere a un sopralluogo nell’imminenza dell’evento, per la verifica dell’allestimento delle strutture e degli impianti. •

Renzo Gastaldo
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