CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

11.08.2017

Otto milioni per le scuole
Tre interventi in cantiere

La scuola elementare Cesari che sarà ricostruita e ampliata nel 2018
La scuola elementare Cesari che sarà ricostruita e ampliata nel 2018

Oltre otto milioni di euro per sistemare tre edifici scolastici. È l’idea dell’amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto illustrata in Consiglio dall’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Zerman tra gli interventi previsti dal Documento unico di programmazione con le scelte strategiche per il triennio 2018-2020.

Le scuole oggetto dell’intervento sono la vecchia elementare Ippolito Pindemonte, per la quale è prevista nel 2018 una spesa di 2,5 milioni di euro; la scuola primaria Cesari per la cui riedificazione e ampliamento è previsto un esborso, sempre nel 2018, di 2,6 milioni di euro; la media Leonardo da Vinci, per l’abbattimento e rifacimento della quale, in programma per il 2020, è stimata una spesa di 3 milioni.

«Gli interventi previsti sono il risultato del completamento dell’indagine sismica che l’amministrazione ha ordinato sugli edifici scolastici», ha spiegato Zerman. «È stata effettuata una cosa che nessuno aveva avuto finora il coraggio di fare: la verifica delle tenuta antisismica delle scuole. Negli anni passati sono stati buttati negli edifici scolastici milioni di euro per intervenire su vecchie strutture, senza ottenere mai un risultato adeguato rispetto all’investimento. Ora lo sforzo maggiore in termini di spesa è indirizzato sulla messa a punto dell’edilizia scolastica. Lo scopo è di rifare le scuole più vecchie». Il consigliere comunale ed ex sindaco Federico Vantini in contrapposizione con la scelta dell’amministrazione ha proposto al consiglio una mozione che prevede la destinazione a centro culturale e biblioteca della vecchia Pindemonte. Ha anche proposto la realizzazione di un nuovo polo scolastico in via Monte Ortigara. «La proposta di Vantini è accattivante ma nel Dup in coerenza con il nostro programma sono state fatte scelte diverse» ha risposto il sindaco Attilio Gastaldello. «Non siamo per il polo scolastico ma per una scuola per ogni quartiere dove gli alunni possano arrivare a piedi o in bicicletta».

«C’è la preoccupazione di avere una nuova biblioteca» ha aggiunto il sindaco.

«E anche se non è contenuto nel nostro programma abbiamo guardato con attenzione al centro commerciale ai Cotoni, dove la situazione è fluida e si potrebbe liberare uno spazio oggi in degrado. Fare una scelta come quella proposta da Vantini, legherebbe però le mani all’amministrazione soprattutto perché costringerebbe a vincolare tutte le somme disponibili in cassa».

«Questo è però il momento della flessibilità e nulla vieta di mettere in pratica alle Pindemonte una soluzione che consenta usi diversificati» ha precisato il sindaco, «l’immobile deve essere recuperato in tempi rapidi, compatibilmente con i tempi consentiti dai vincoli della Sopraintendenza che non ci ha ancora detto se dobbiamo tenere su i muri interni o solo la facciata. Non è detto che il recupero voglia significare che lo stabile deve rimanere scuola e non si possa invece adottare una soluzione flessibile, dove le pareti interne si possano spostare con facilità e si possa ipotizzare una biblioteca».

D’accordo con la destinazione a centro culturale della vecchia scuola si è detta la consigliera di opposizione Anna Falavigna. «Prima di fare una nuova scuola elementare occorre fare uno studio approfondito sulle dinamiche demografiche future» ha concluso la consigliera.

«Se non ci fossero vincoli e decisioni prese ad esempio per l’ex Ricamificio (dove una convenzione con il privato prevede la realizzazione della biblioteca, ndr), si potrebbero valutare altre possibilità», ha concluso il consigliere di maggioranza Gino Fiocco. «Noi faremo quanto previsto dal programma elettorale».

Renzo Gastaldo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1