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27.11.2017

Nuove elementari
Aule in rete
e «smontabili»

L’assessore Fabrizio Zerman
L’assessore Fabrizio Zerman

L’obiettivo dell’amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto è di avviare entro la fine del 2018 l’appalto per i lavori per la realizzazione delle nuove scuole elementari Cesari di Borgo Pio X. «Io lavoro per questo obiettivo temporale che colloco nell’autunno dell’anno prossimo e che mi sembra ragionevole considerati gli adempimenti burocratici che ancora ci attendono», spiega Fabrizio Zerman, assessore ai lavori pubblici. «Nei giorni scorsi, dopo aver espletato la procedura per il conferimento dell’incarico per la progettazione del nuovo complesso scolastico (alla quale hanno partecipato 39 studi tecnici) ne sono stati sorteggiati cinque che sono stati chiamati a formulare la loro offerta e tra questi uno di Chieti è risultato assegnatario dell’incarico di progettazione preliminare per la fattibilità tecnica ed economica dei lavori”.

La spesa per l’intervento è stimata in 2,65 milioni di euro, come avevano anticipato il sindaco Attilio Gastaldello e lo stesso Zerman in consiglio comunale illustrando il Documento unico di programmazione per il prossimo triennio.

La giunta all’inizio di giugno aveva approvato il documento preliminare relativo all’opera. Il progetto prevede la realizzazione dell’ampliamento della scuola con un nuovo edificio con aule, spazi didattici, servizi e interrato ad uso magazzino, inclusa una rampa carrabile. È previsto anche lo studio dei collegamenti (esterni e interni) con gli edifici esistenti di palestra e mensa.

Il nuovo edificio sarà su due piani fuori terra e dovrà essere dimensionato per ospitare 280 alunni organizzati in due sezioni. Nell’edificio oggetto di ampliamento dovranno essere ricavate 12 aule, di cui cinque accoglieranno 28 studenti e sette 25 studenti ciascuna. È prevista la possibilità di suddividere almeno un’aula in due parti ma anche quella di unire due aule contigue, con l’utilizzo di pareti mobili.

Lo studio stabilisce che le aule dovranno essere dotate di collegamenti Internet ed essere uno spazio flessibile dove svolgere lezioni frontali, lezione partecipata, apprendimento cooperativo, laboratorio di ricerca, lavoro in coppia, apprendimento attivo e ludico nello studio delle lingue.

Dovranno essere inoltre ricavati spazi per l’accoglienza dei bambini, spazi per depositi di zaini e attaccapanni, servizi igienici per alunni e per insegnanti e collaboratori, l’ascensore per i diversamente abili e una zona con magazzini al piano interrato. Il totale della superficie coperta lorda del nuovo edificio è stabilito in 1.436 metri quadrati. Verrà realizzato nell’area verde posto a sud ovest della parte più recente del complesso delle Cesari.

La scuola infatti, nella sua attuale configurazione, è costituita da due edifici collegati: un’ala «vecchia», prospiciente via Marconi, e un’ala «nuova», con accesso da via Trieste. Sulla parte dell’ala «vecchia», secondo quanto ricostruito dagli uffici comunali, era ubicato un precedente edificio degli anni Trenta, costituito da un piano terra con due aule e servizi igienici.

«Nel 1959 la vecchia ala è stata quasi completamente ricostruita, con demolizione delle originarie due aule per ricavarne tre, con la demolizione della copertura, il rifacimento delle finestre, la sopraelevazione di un piano, la ridistribuzione degli spazi didattici, il rifacimento dei servizi igienici, l’aggiunta di cinque nuove aule e del vano scala», riporta la relazione tecnica. «Nel 1979 il plesso scolastico è stato ampliato, lontano dall’esistente, si tratta dell’ala “nuova”, a cui si accede da via Trieste e, tra le due ali, è stato ricavato il blocco costituito da mensa e palestra. Al fine di collegare i due edifici è stato realizzato un lungo corridoio coperto di 25 metri di lunghezza».

Renzo Gastaldo
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