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07.03.2018

Nuova palestra, sale la protesta per le tariffe orarie troppo alte

I nuovi impianti sportivi, aperti da una quindicina di giorni, in via Ortigara
I nuovi impianti sportivi, aperti da una quindicina di giorni, in via Ortigara

Renzo Gstaldo Il nuovo palazzetto dello sport di via Monte Ortigara, entrato in funzione solo 15 giorni fa, è parzialmente inutilizzato a causa delle tariffe orarie troppo alte. La denuncia viene dalle due consigliere comunali di opposizione Anna Falavigna e Martina Gambacorta. «Ci chiediamo se il nuovo palazzetto venga effettivamente utilizzato dalle scuole e chi si occupa della pulizia degli ampi spazi sportivi dopo le ore di educazione fisica», domandano le due consigliere di «Progetto Civico». «Un altro interrogativo riguarda l’uso della struttura da parte delle associazioni sportive: come mai a distanza di settimane dall’annuncio dell’apertura, le associazioni sportive non hanno ancora fatto il loro ingresso? Non sarà forse per le tariffe esorbitanti?», si chiedono le due esponenti. Una delibera di Giunta aveva previsto che le tariffe per l’uso della nuova palestra si articolassero su tre fasce orarie: dalle 15 alle 18 il costo è di 15 euro l’ora; dalle 8 alle 20 18 euro mentre dalle 20 alle 23 di 20 euro. Per le partite vengono chiesti 100 euro. «Abbiamo appreso che le tariffe sono state approvate tenendo conto dell’indagine condotta dalla Consulta dello sport su quelle applicate in strutture sportive di caratteristiche simili e sono state allineate a quelle del palazzetto del centro natatorio. Non si comprende in che modo tale ricerca abbia inciso sulla decisione della Giunta: in Comuni con palazzetti simili al nostro, nonché nei paesi confinanti, le cifre sono ben diverse», affermano Falavigna e Gambacorta. Secondo le loro ricerche, il nuovo palazzetto di Villafranca, più grande di quello lupatotino, viene concesso ai gruppi sportivi del comune, per attività con la presenza di almeno il 50 per cento di ragazzi sotto i 18 anni, a 6 euro orari e a 50 euro per le partite. A Legnago è stato recentemente stabilito l’innalzamento del costo per l’utilizzo del palazzetto da 7 a 10 euro prima delle 20 e da 9 a 12 euro per le ore successive; a Vallese e a Zevio le tariffe sarebbero ancora inferiori, sui 5 euro orari. «Non si riscontra, inoltre, alcun allineamento con le tariffe applicate in piscina: la gestione dell’impianto è stata recentemente aggiudicata con un’offerta di 4 euro all’ora», sottolineano le due consigliere. «Le tariffe applicate dalla Giunta lupatotina appaiono quindi esorbitanti ed andranno ad incidere pesantemente sui bilanci delle associazioni sportive le quali, di riflesso, saranno costrette a riversare sulle famiglie le maggiori spese», concludono le due consigliere di opposizione. Ha risposto loro Giampaolo Aloisi, presidente della Consulta dello Sport, l’organismo che ha proposto alla Giunta le tariffe. «Le tariffe applicate, valutate insieme alle società sportive, non sono affatto esose e provengono da una ricerca fatta su una ventina di realtà di varie zone d’Italia, da Jesi a Padova ad alcune veronesi», risponde Aloisi. «Siamo in linea con le tariffe chieste in questi comuni, lo possano confermare anche le due associazioni sportive che attualmente usano la struttura. Una primaria società sportiva lupatotina ha detto che, conteggiando ogni spesa, il costo orario della sua palestra è di 31 euro, che non necessariamente devono essere recuperati tutti dall’utenza». «Per quanto riguarda le pulizie, fino a giugno 2018 se ne devono fare carico gli utenti, con mezzi e materiali acquistati dall’amministrazione comunale: solo da settembre potranno rientrare nel nuovo appalto per tutte le strutture municipali». •

Renzo Gstaldo
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