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29.01.2018

«Lascio per motivi personali ma con un doppio rimpianto»

Federico Vantini e Massimo Giarola, che gli subentrerà
Federico Vantini e Massimo Giarola, che gli subentrerà

Ci sono soltanto motivazioni personali dietro alle dimissioni da consigliere comunale (formalizzate giovedì scorso) dell’ex sindaco di San Giovanni Lupatoto Federico Vantini. Questo è stato quanto dichiarato dallo stesso Vantini nel corso di un incontro dedicato a chiarire i motivi dell’abbandono e a presentare Massimo Giarola, l’esponente della Lista civica Vantini che lo sostituirà in Consiglio comunale (dal momento che viene data per certa la rinuncia allo scranno dell’ex assessore Silvia De Carli, che sarebbe stata la prima dei non eletti). «In cuor mio avevo in animo già da più di un anno di passare la mano in quanto il mio interesse per l’attività amministrativa stava progressivamente scemando», ha spiegato Vantini. «Attenzione, lascio il posto di consigliere comunale e per quanto mi riguarda resterò neutrale rispetto alle scelte dell’attuale amministrazione comunale, salvo che qualcuno non lanci attacchi nei miei confronti, ma non lascio l’attività politica a livello locale. Sarò a disposizione del Pd e della lista civica che porta il mio nome per tutte le necessità». Vantini ha smentito l’esistenza di manovre collegabili al suo eventuale subentro all’eurodeputato Flavio Zanonato, nel caso questo venga candidato (ed eletto) alle prossime elezioni politiche. «Al momento questa ipotesi non è nei miei pensieri e le mie dimissioni da consigliere non sono da mettere in alcun modo in relazione con questa questione», ha detto l’ex sindaco. «A Bruxelles ci penserò, se del caso, soltanto se dovesse concretizzarsi la faccenda». Vantini ha confessato due rammarichi sul suo periodo da primo cittadino lupatotino. «Il primo riguarda le forti ristrettezze economiche del Comune negli anni dal 2012 al 2015, quando i vincoli di bilancio limitavano ogni scelta e la situazione era ben diversa dalla attuale che vede le casse piene», ha detto Vantini. «La seconda attiene al mancato accoglimento da parte della comunità lupatotina della mia proposta che voleva incentrare sulla bellezza lo sviluppo di San Giovanni Lupatoto». Massimiliano Saladino, nuovo segretario del Pd locale, ha ringraziato l’ex sindaco per il suo impegno e ha delineare le strategie del partito in ambito lupatotino: «Prendiamo atto della scelta di Federico Vantini, che ci ha coinvolto nella sua decisione, e con Massimo Giarola, che è iscritto al partito, lavoreremo per cercare nuove alleanze con le forze politiche lupatotine per prepararci per tempo ad affrontare le nuove elezioni». MASSIMO GIAROLA ha dichiarato che la vicinanza con Vantini gli ha permesso di imparare molte cose e si è presentato come «player» all’interno dell’alleanza Pd-Civica. Ha poi annunciato la sua linea di condotta come prossimo consigliere comunale: «Affronterò con entusiasmo ed energia questa nuova esperienza anche perché non sono per nulla soddisfatto di come sta procedendo l’attuale amministrazione comunale, attenta forse alla forma ma carente su questioni importanti, primo fra tutti il tema degli interventi nel sociale», ha dichiarato Giarola. «Un esempio su tutti è la vicenda del cloro, presente da alcuni giorni in dosi massicce nell’acqua dell’acquedotto», ha aggiunto Giarola. «In paese e sui social media si è sviluppato un allarmismo ingiustificato gestito dagli amministratori con post frammentari su facebook invece di intervenire in maniera decisa sul gestore dell’acquedotto pretendendo una informazione adeguata». «Un altro esempio è la polemica sul cosiddetto Central Park, dove non è dato sapere con quali obiettivi si muova l’amministrazione comunale», ha aggiunto Giarola. «Vogliamo fare un parco da 50 o 5mila o 50mila metri quadrati? Non si sa. Cercherò l’alleanza degli altri rappresentati di minoranza per svolgere il mio compito di consigliere». •

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