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10.07.2018

La spaccatura del tennis arriva in Consiglio

La consigliera Anna FalavignaIl sindaco Attilio Gastaldello
La consigliera Anna FalavignaIl sindaco Attilio Gastaldello

Le battaglie interne dell’associazione Tennis San Giovanni Lupatoto sono approdate in Consiglio comunale. Un’ interpellanza della consigliera di opposizione Anna Falavigna ha portato allo scoperto la spaccatura che si riscontra all’interno del circolo, dove 52 soci hanno recentemente chiesto ai vertici dell’associazione stessa «informazioni riguardo ad alcuni aspetti come l’utilizzo dei campi da gioco, delle strutture dell’ impianto, dell’attività di insegnamento fino all’inquadramento contrattuale del personale e alla conduzione del servizio di bar». Va ricordato che l’At Tennis San Giovanni Lupatoto conduce palazzina e campi, che sono di proprietà comunale, grazie a una convenzione. Falavigna ha in sostanza chiesto al sindaco se l’amministrazione comunale fosse a conoscenza della situazione, quali fossero le sua intenzioni riguardo ai problemi evidenziati, documentando con 26 foto anche alcune situazioni di incuria rilevate ai campi da tennis. Il sindaco Attilio Gastaldello ha risposto punto per punto sottolineando che «la situazione non è quella rappresentata nell’interpellanza e che il tennis lupatotino è nella sostanza un buon circolo. La sua attività agonistica è un fiore all’occhiello del Comune come testimoniano i risultati sportivi. Basti pensare che le squadre in attività sono oggi 22 a fronte delle 15 di cinque anni fa. Per quanto riguarda gli impianti, ricordo che è in corso di realizzazione un campo sintetico, che contiamo di inaugurare a settembre in concomitanza con la settimana dello sport, e che il Comune ha fatto una serie di interventi sulle apparecchiature tra cui la sostituzione della caldaia e del quadro elettrico generale». Il sindaco è intervenuto anche sulla questione della conflittualità interna al sodalizio, vero motivo del contendere fra i soci. «La situazione di conflittualità esiste ma l’ amministrazione non può schierarsi a favore di un gruppo di soci piuttosto che di un altro. Il Comune deve essere terzo e far rispettare la convenzione che regola il rapporto. Dobbiamo stare ben attenti a non confondere la conflittualità interna con l’andamento complessivo dell’impianto e della gestione». Falavigna non ha condiviso la spiegazione: «Non sono soddisfatta della risposta perché qui la questione non è, come si vorrebbe far apparire, di apparente strumentalizzazione politica di una vicenda, ma di trasparenza nella conduzione di una struttura sportiva che opera in regime di convenzione con il Comune. Non interessa la lite ma la trasparenza nella gestione del circolo relativamente a come viene pagato il personale, alla gestione del bar e del grest svolto, come hanno denunciato nella loro lettera i 52 soci. C’è nella convenzione uno specifico articolo del contratto che impone l’osservanza della normativa e che stabilisce l’obbligo di intervenire». Secca la controreplica del sindaco: «Il Comune è un soggetto terzo rispetto all’ Associazione tennis, non un socio. Il rapporto con il tennis è regolato dalla convenzione che va fatta rispettare. L’ amministrazione comunale è bene a conoscenza delle problematiche. Io stesso ho impiegato molte ore del mio tempo per parlare con le persone e seguire i lavori. Credo che ci si debba impegnare nella ricerca di una soluzione complessiva che vada a vantaggio di tutti senza divisioni». •

Renzo Gastaldo
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