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05.02.2018

La Lupatotissima si candida: Italia ed Europa

Un’edizione della Lupatotissima (qui una staffetta 24x1 ora)
Un’edizione della Lupatotissima (qui una staffetta 24x1 ora)

Renzo Gastaldo Pensa in grande la Mombocar per il futuro della Lupatotissima, la gara che da oltre vent’anni è diventata un immancabile appuntamento per i grandi ultramaratoneti. Ha in programma di chiedere ai vertici nazionali di assegnarle per il 2019 l’organizzazione del Campionato italiano Fidal (Federazione italiana di atletica leggera), assoluto e Master di 24 ore, mentre per il 2020 lancia la sua candidatura per ospitare il Campionato europeo di 24 ore su strada. «Confidiamo che la candidatura per gli Europei venga accolta innanzitutto dai vertici nazionali Fidal e Iuta e successivamente da quelli internazionali, ovvero la Iau», dichiara Giampaolo Aloisi, presidente del gruppo sportivo Mombocar. Il sodalizio podistico ha progettato un percorso di avvicinamento all’obiettivo del campionato europeo: «Il direttivo del Gsd Mombocar, appoggiato dall’ amministrazione comunale, dalla Consulta dello sport lupatotino e dal Pool Sponsor Mombocar, ha deciso di utilizzare, a partire dall’edizione 2018 della Lupatotissima, un circuito su strada per le gare di Ultramaratona, mantenendo inalterato comunque un transito sulla quarta corsia della pista di atletica leggera, il fiore all’ occhiello della kermesse settembrina, all’interno della quale correranno le staffette 6-12-24x1ora». «Il 2018 servirà a testare il nuovissimo percorso, per consentire al Mombocar anche di chiedere l’anno successivo alla Federazione di assegnare l’organizzazione del Campionato italiano Fidal, assoluto e Master di 24 ore del 2019», continua Aloisi. «In queste prossime settimane verranno effettuati dei sopralluoghi alle vie possibili interessate dal nuovo circuito e successivamente sarà avviata la procedura di misurazione e certificazione da parte della Federazione italiana di atletica leggera. Al momento abbiamo individuato diverse possibilità di circuito che spaziano dai 1.200-1.500 metri in su. In caso di assegnazione dell’Europeo 2020 di 24 ore su strada da parte della Iau, chiederemo che in tale competizione sia comunque prevista una gara Open, aperta quindi anche ad atleti che non vestono la rispettiva maglia nazionale». Il percorso-circuito a cui si sta guardando con preferenza comprende viale Olimpia, via Esperanto e le piste di atletica. Gli atleti partecipanti dovrebbero essere circa 250, di 30 nazioni, più gli accompagnatori. Se le aspettative del gruppo lupatotino di appassionati della corsa troveranno concretizzazione sarebbe un ulteriore alloro da mettere in bacheca: San Giovanni Lupatoto, Città europea dello sport 2016, ha ospitato nel 1999 l’Europeo, nel 2001 il Mondiale e nel 2006 l’Europeo, sempre della 24 ore. Sulla pista Nino Mozzo di San Giovanni Lupatoto sono stati ottenuti finora due primati mondiali (uno sulla 100 km e uno sulla 24 ore), dieci primati italiani e altri sette primati nazionali esteri in diverse specialità. Sulla pista rossa lupatotina, in rubtan, hanno corso grandi campioni dell’Ultramaratona, come il greco Yannis Kouros, lo scozzese Donald Ritchie, la ungherese Edit Berces, la giapponese Norimi Sakurai, la russa Irina Reutovich, il russo Denis Zhalybin (tutti primatisti mondiali) e tanti italiani famosissimi, come Mario Ardemagni, Mario Fattore, Giorgio Calcaterra, Antonio Mammoli, Monica Casiraghi, Paola Sanna, Monica Carlin (campioni del mondo, primatisti italiani, vincitori di classiche internazionali). Questo il programma provvisorio delle prove 2018: la 6 ore su strada è fissata per sabato 22 settembre, la 12 ore su strada è in programma per sabato 22 settembre 2018 con partenza alle 22.30 e conclusione alle 10.30 della domenica. La 24 ore su strada dovrebbe tenersi sabato 22 settembre con partenza alle 10.30 e conclusione alla stessa ora della domenica. •

Renzo Gastaldo
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