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20.04.2018

Interventi di edilizia, si cerca il nuovo accordo

Il municipio di San Giovanni Lupatoto
Il municipio di San Giovanni Lupatoto

La prima commissione consiliare sarà chiamata a discutere di una serie di principi cardine sui quali impostare l’esame delle 122 richieste di accordo pubblico - privato pervenute in municipio, ma un tema spiccherà su tutti: la nuova misura del «beneficio pubblico», ovvero il contributo per metro cubo che il privato sarà chiamato a erogare in favore del Comune per ottenere quanto richiesto. Nel 2012 questo importo era stato fissato in 50 euro al mc, valore che attualmente gli operatori locali del settore immobiliare ritengono eccessivamente alto. Un’ ipotesi potrebbe essere quella di differenziarlo per territorio seguendo la soluzione delineata dal vicesindaco e assessore all’urbanistica Fulvio Sartori. Sartori aveva detto che si sarebbe valutato anche con il concorso delle forze politiche di opposizione l’opportunità di modificare questo importo, magari differenziandolo a seconda della zona in cui ricade il bene oggetto dell’accordo. «Ad esempio», aveva precisato, «nella frazione di Raldon potrebbe essere applicato un valore lievemente inferiore che nel capoluogo». Altre questioni importanti da definire riguardano le nuove volumetrie edificabili per le aree dell’ex cartiera Saifecs e dell’ex ricamificio: i proprietari dell’ex cartiera hanno presentato domanda di riduzione da 120mila metri cubi a 80mila; quelli dell’ex ricamificio da 37mila metri cubi a 30mila. Invitate a partecipare alla definizione dei principi che dovranno governare il recepimento o meno delle proposte di accordo, le forze di opposizione presenti in consiglio comunale rispondono in maniera variegata. «Accolgo positivamente l’invito del vicesindaco a valutare insieme le istanze di accordi pubblico - privati», risponde Daniele Turella, «è un’apertura importante perché si vanno ad esaminare proposte che avranno un impatto notevole sul futuro urbanistico lupatotino. Concordo sul fatto che sia la prima commissione la sede idonea a trattare l’argomento». «Ritengo che amministrare cercando di condividere le scelte con l’opposizione o prevedere un confronto con tutti i consiglieri, sia il metodo più giusto per ottenere la migliore risposta al tema», dice il consigliere Alessandro Perbellini. Il consigliere del Pd Massimo Giarola commenta: «Valutiamo positivamente l’apertura al dialogo da parte dell’amministrazione su un tema così importante e siamo pronti a fare la nostra parte. Auspichiamo che si possa entrare nel merito delle singole questioni, presupposto fondamentale per una collaborazione che non sia solo di facciata». Qualche paletto ci tengono a infiggerlo nel terreno del confronto anche le due consigliere Falavigna e Gambacorta. «Apprezziamo la volontà dell’amministrazione di coinvolgere la minoranza, ma per lavorare assieme serve una visione comune sul futuro del paese», è la posizione delle due consigliere, «i polmoni verdi del territorio non devono essere toccati dal cemento. Ci auguriamo che il confronto tra forze politiche si svolga sulla base di un effettivo reciproco ascolto con una valutazione ponderata da parte delle minoranze, libera dalla visione della maggioranza e dall’obiettivo di trovare necessariamente una condivisione comune». Il neo consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Bianchini conclude: «Darò il mio apporto in maniera costruttiva, ma vigilerò su eventuali arbitrarie riduzioni del beneficio pubblico che, come nel caso dell’intervento nell’area dell’ex Ricamificio non ha, secondo il mio parere, motivo per essere abbassato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Renzo Gastaldo
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