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09.01.2019

In arrivo farmacia sociale pediatrica

Una famiglia in farmacia:  c’è il progetto per aiutare i nuclei meno abbienti
Una famiglia in farmacia: c’è il progetto per aiutare i nuclei meno abbienti

San Giovanni Lupatoto avrà una farmacia sociale pediatrica. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione proposta dal consigliere M5s Roberto Bianchini. Il Consiglio ha conferito mandato al sindaco Attilio Gastaldello e alla giunta di avviare un progetto per una farmacia sociale pediatrica che garantisca alle famiglie in condizioni di indigenza la fornitura gratuita di farmaci di fascia C, di prodotti pediatrici e alimenti per l’infanzia per i figli in età fino ai 14 anni. La mozione prevede che l’iniziativa si avvalga di uno stanziamento da reperire nel bilancio comunale ma anche che vengano consegnati alle famiglie beneficiarie, attraverso le sette farmacie locali, prodotti pediatrici acquistati dai privati. Da quanto è contenuto nella mozione, l’esigenza nasce dalla necessità di intervenire nel momento di crisi economica in cui cresce anche la povertà sanitaria, che rende impossibile per alcune famiglie acquistare i farmaci necessari per i quali il servizio sanitario non garantisce la copertura economica. «Alcune famiglie hanno difficoltà economiche tali per cui non possono permettersi l’acquisto di certi farmaci», riporta la mozione, «è necessario garantire anche alle fasce economicamente deboli la possibilità di ottenere i farmaci necessari per i bambini. La farmacia sociale pediatrica tenta di rispondere a un’esigenza concreta delle famiglie con un reddito basso, in modo da poter far fronte alla spesa dei farmaci in fascia C, ovvero non a carico del Servizio sanitario nazionale». «Progetti di questo tipo nascono per rispondere al criterio solidaristico di assicurare farmaci gratis a chi non può permettersi di pagarli», ha spiegato il consigliere Bianchini. «Per attivare un progetto locale di farmacia sociale pediatrica è possibile prendere in considerazione lo stanziamento di un budget minimo all’interno del bilancio dell’ente, ma anche coinvolgere i cittadini organizzando e promuovendo semestralmente la giornata di raccolta del farmaco». L’iniziativa vedrà il coinvolgimento delle farmacie lupatotine (in primis quella comunale di via Garofoli) e delle associazioni di volontariato sociale nella gestione del progetto. La mozione prevedeva anche di rimettere in circolo i farmaci non utilizzati o parzialmente utilizzati ma sulla questione è intervenuto il consigliere Massimo Giarola, che lavora nell’ambito farmaceutico, il quale ha informato che la raccolta deve essere fatta nel rispetto della normativa e che il Servizio sanitario assicura la fornitura a tutte le famiglie dei farmaci indispensabili per curare patologie e malattie gravi. «I farmaci devono essere raccolti e distribuiti solo attraverso soggetti autorizzati», ha precisato Giarola. Il sindaco Attilio Gastaldello ha proposto di modificare il documento affinché risulti nei termini di legge. «Se c’è qualche dubbio, chiariamolo subito», ha detto il primo cittadino. L’assessore al sociale Maurizio Simonato (che si troverà poi a dare pratica attuazione al provvedimento approvato dal consiglio comunale) ha concordato sulla necessità di approvare un testo in linea con le previsioni di legge, integrato con gli emendamenti proposti dal consigliere di maggioranza Davide Bimbato. Una breve riunione dei capigruppo delle forze politiche presenti in consiglio ha portato al documento poi approvato da tutti i consiglieri. Il Comune potrebbe inoltre dotarsi anche di un garante dei diritti delle persone con disabilità. La sua eventuale istituzione è stata deliberata sempre dal Consiglio comunale, che ora coinvolgerà per l’attivazione la Consulta sociosanitaria, sempre grazie all’approvazione di una mozione presentata dal consigliere Roberto Bianchini. Questa figura di garante avrà due finalità. La prima: promuovere, sostenere e dare impulso all’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali alle persone con disabilità; la seconda: svolgere la propria azione nei confronti delle persone con disabilità che sono residenti nel Comune. La mozione, votata all’unanimità dai consiglieri, è stata emendata da una proposta del consigliere Davide Bimbato che ha posto in evidenza le molte attività svolte dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’handicap. «Abbiamo messo la formula dell’eventuale istituzione della figura in quanto la materia è delegata dal comune all’Ulss. Ne parleremo con la consulta comunale sociosanitaria», ha detto Simonato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Renzo Gastaldo
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