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lunedì, 24 settembre 2018

«Il nido ai privati» E l’opposizione organizza un sit in

Asilo nido: la parziale privatizzazione del «Sabin» scatena polemiche

Iniziative e contro iniziative si concentrano a San Giovanni Lupatoto nel fine settimana sulla questione della parziale privatizzazione dell’asilo nido comunale Sabin di via Monte Ortigara. Tre consiglieri di opposizione propongono ai cittadini sabato 8 alle 11 un sit in di protesta davanti all’asilo nido contro la privatizzazione. Intanto l’amministrazione comunale organizza per venerdì 7 alle 20.30 in municipio un incontro di informazione per i genitori dei bimbi del nido. LA MANIFESTAZIONE. I consiglieri di minoranza Martina Gambacorta e Anna Falavigna della lista civica Progetto Civico Taioli e Massimo Giarola del Pd-Lista Innovattiva hanno organizzato per sabato una manifestazione contro la prevista gestione mista del nido comunale e l’inserimento a novembre prossimo di un soggetto privato per la sezione dei bambini piccoli. Già in fase di dibattito del tema in consiglio comunale i tre avevano espresso la loro contrarietà al progetto. Gambacorta aveva dichiarato: «Il servizio del nido comunale è da tutti considerato un fiore all’occhiello in termini di servizio alla comunità: non si capisce il perché della decisione di consegnarlo in parte ai privati, tanto più se esiste la possibilità di farlo funzionare pescando dalla graduatoria delle insegnanti del Comune di Villafranca. Per nulla condivisibile il cambio di educatrici a novembre, ad attività iniziata». LA LEGITTIMITÀ. La consigliera Falavigna aveva sollevato la questione della legittimità dell’operazione, ponendo in evidenza come il bando per l’assegnazione dei posti al nido e la relativa graduatoria fossero a suo tempo stati fatti seguendo le regole del vecchio regolamento, mentre i genitori a novembre si troveranno con una struttura che funzionerà secondo il nuovo regolamento, gestita in parte dai privati. Il segretario comunale nella sua risposta aveva detto di ritenere regolare la procedura seguita. «Con questa scelta l’assessore e l’amministrazione comunale si prendono due grandi responsabilità», aveva aggiunto il consigliere Giarola. «La prima è quella di esternalizzare un servizio che funziona; la seconda di cambiare le educatrici ai bimbi dopo tre mesi. Infatti i piccoli cominceranno a settembre con delle maestre e a novembre le cambieranno». Dopo qualche giorno la battaglia dei tre consiglieri aveva raccolto, oltre all’appoggio del sindacato della funzione pubblica, anche quello di Michele Corso, segretario provinciale della Cgil, residente a San Giovanni Lupatoto. IN COMUNE. Le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione comunale a convocare l’incontro di venerdì li spiega l’assessore all’istruzione Debora Lerin: «Verrà spiegato ai genitori il lavoro dell’amministrazione per pianificare la programmazione interna in relazione al personale educativo. L’amministrazione ha proposto la gestione mista e quindi ha predisposto i provvedimenti necessari per l’affidamento a un soggetto esterno di una sezione dell’asilo nido, comprensiva dell’ampliamento dei servizi offerti alle famiglie, pur mantenendo in capo al Comune i compiti di programmazione, di controllo e vigilanza sulla gestione». Conclude Lerin: «Verranno chiarite tutte le dinamiche che coinvolgeranno le educatrici per l’accoglienza del nuovo personale e per l’organizzazione interna tra le diverse sezioni. I minori saranno sempre protagonisti e destinatari di tutte le attenzioni che, la loro tenera età, richiede. L’amministrazione sostiene il corpo educativo con una nuova organizzazione interna, necessaria a garantire la continuità del servizio». IL BANDO. Nel bando pubblicato dal Comune per l’affidamento della gestione di una sezione del nido e del servizio di ausiliariato - per l’intera struttura da novembre 2018 e per i due successivi anni - si legge che l’entità dell'affidamento è di 491mila euro. Nel bando si precisa che l’appalto prevede la gestione del servizio educativo di una sezione e inoltre la cura, la vigilanza e l’igiene personale del bambino. E infine il servizio di assistenza ai pasti, la cura, la pulizia e il riordino dei locali delle tre sezioni. •