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24.11.2017

E Dino Coltro aprì
la materna laica
Fu una delle prime

Dino Coltro quand’era maestro di scuola elementare
Dino Coltro quand’era maestro di scuola elementare

La scuola materna comunale Giovanni XXIII di San Giovanni Lupatoto festeggia il suo quarantesimo anno di attività con una serie di iniziative concentrate proprio nella giornata di domani.

Quando il preside dell’istituto comprensivo 1 Roberto Scartezzini ha saputo che la scuola Giovanni XXIII è stata costruita nel 1977, ha deciso di promuovere un evento per ricordarne la storia, con il coinvolgimento della vice preside Chiara Bottacini, delle maestre dei primi anni (Rita Falsiroli, Rosa Strambini, Carla Lusin, Mariella Milani, Lucia Lanza, Laura Valbusa, Claudia Colucci, Marinella Maira), della coordinatrice e delle insegnanti ora presenti.

«La scuola materna iniziò a operare nel 1977 e fu una delle prime materne pubbliche ad entrare in attività in provincia di Verona», ricorda la maestra Marinella Maira, insegnante storica dell’asilo. «Prima avevamo fatto un paio di anni di attività nelle sale del piano interrato della chiesa del Buon Pastore».

«L’iniziativa per la realizzazione della scuola Giovanni XXIII la prese l’allora direttore didattico Dino Coltro che riuscì a convincere l’amministrazione comunale dell’ opportunità di costruire l’edificio per dare risposta alle crescenti esigenze della popolazione del quartiere del Buon Pastore», continua la maestra Marinella. «Fu anche una battaglia culturale perché fino alla legge del 1968 istitutiva delle materne pubbliche, gli asili erano solo privati e prevalentemente condotti da religiose. Ma Coltro vedeva lontano, tanto che negli anni successivi si batté ed ottenne l’istituzione del tempo pieno alle elementari».

«La scuola Giovanni XXIII che iniziò con tre sezioni e quattro aule seppe stringere subito il legame con le famiglie probabilmente per il modello didattico praticato e l’inserimento della psicomotricità», ricorda ancora la maestra. «Nei primi anni di attività, grazie anche al pieno appoggio di Coltro, noi maestre abbiamo lavorato veramente bene, diventando oltre che colleghe, amiche».

La maestra ricorda che il direttore Coltro, contraendo in forma dialettale il nome della scuola (Giovanni diventa Nane), chiamava le (giovani) insegnanti della scuola materna «le me nane».

Riferisce il libro di Raffaele Pisani Scuola dell’infanzia e scuola elementare a San Giovanni Lupatoto che la scuola sorse per decisione della giunta comunale guidata dal sindaco Pierluigi Bonamini del giugno 1974. L’intervento prevedeva una spesa complessiva di 177milioni di lire, arredamento compreso, per la costruzione di cinque sezioni. Il numero delle aule salì a otto con l’ampliamento operato una quindicina di anni fa. Oggi è frequentata da circa 180 bambini.

La mattinata di celebrazioni prevede alle 9 il saluto di benvenuto del presidente al quale faranno seguito le relazioni della dottoressa Laura Donà, dell’Ufficio scolastico regionale, e del professor Claudio Girelli, dell’Università di Verona. Concluderà la serie di interventi quello dell’insegnante dell’infanzia Marinella Maira che ripercorrerà la storia della scuola.

«L’evento è destinato a tutti i docenti dell’istituto e alle tante persone che nel presente e nel passato hanno investito e investono le proprie risorse di mente, di cuore e di azione per la scuola e la sua crescita armoniosa all’interno della comunità civile e scolastica» fanno sapere le maestre organizzatrici dell’evento.

Sono stati invitati i rappresentanti del Comune (in testa il sindaco Attilio Gastaldello e l’assessore alla pubblica istruzione Debora Lerin), i rappresentanti degli organi collegiali dell’istituto, i dirigenti e i responsabili delle istituzioni scolastiche del territorio, sia statali che paritarie, oltre che gli operatori sociali e sanitari che hanno collaborato con la scuola per il benessere dei bambini che l’hanno frequentata in questi quarant’anni.

Renzo Gastaldo
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