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15.12.2017

Apre prima di Natale il cantiere al cimitero per rimodernarlo

Le celle mortuarie al cimitero di San Giovanni Lupatoto FOTO AMATO
Le celle mortuarie al cimitero di San Giovanni Lupatoto FOTO AMATO

Renzo Gastaldo Dovrebbe essere aperto entro Natale il cantiere per i lavori di risanamento e sistemazione del cimitero di San Giovanni Lupatoto. La giunta comunale ha approvato lo scorso 16 novembre il progetto definitivo-esecutivo dell’opera e, per contratto, la ditta incaricata ha 30 giorni di tempo, dalla data dell’avvenuta approvazione, per dare il via all’esecuzione dei lavori. L’avvio dei lavori è molto atteso dalla cittadinanza in quanto da anni sia il cimitero di San Giovanni Lupatoto sia quello di Raldon giacciono in grave stato di semiabbandono e sono oggetto delle continue lamentele della cittadinanza, lagnanze che puntualmente popolano le pagine locali dei social. Il progetto approvato riguarda il secondo stralcio dei lavori, quello che contempla l’intervento di restauro della parte monumentale del cimitero vecchio lupatotino (manutenzione straordinaria delle parti ammalorate delle coperture, canali di gronda, pulizia, tinteggiatura, restauro delle parti murarie e dei manufatti lapidei) e prevede una spesa di circa 836mila euro. L’esborso è sostenuto dal raggruppamento di imprese concessionario del contratto di servizio (il project financing approvato definitivamente a fine 2012), contratto che prevedeva in suo favore l’incasso delle tariffe delle sepolture e a suo carico l’impegno alla risistemazione dei due cimiteri. La gestione dei cimiteri lupatotini è passata a Cogeme nel gennaio 2013. La società incaricata della gestione in un incontro svoltosi nel luglio 2014 aveva spiegato che nei trent’anni di durata della convezione verranno spesi poco meno di 15 milioni di euro, di cui 7,4 per la gestione ordinaria, 2,3 per le opere di manutenzione ordinarie e 5,2 per gli investimenti straordinari. Le spese verranno coperte con gli introiti derivanti dalla gestione (vendita loculi, lampade votive, vari servizi cimiteriali tra i quali i canoni di concessione delle sepolture di nuova istituzione) realizzando un equilibrio finanziario fra entrate e uscite. Nel 2014 il piano di interventi prevedeva che fosse rimesso a nuovo il mausoleo (l’edificio esterno dove è stata ricavata la nuova sala mortuaria) ed è stato fatto. Nel 2015 era programmata la partenza dei lavori di ristrutturazione al cimitero monumentale del capoluogo. Una successiva fase doveva riguardare l’ampliamento del cimitero lupatotino e gli interventi al cimitero di Raldon. Nella primavera 2015 la giunta comunale (prima dello scioglimento del consiglio) aveva chiesto a Cogeme una modifica del progetto di ristrutturazione del cimitero monumentale, proponendo che non fossero spostate le mille salme posizionate sotto all’emisfero. Questa iniziativa aveva bloccato per quasi due anni il procedimento in quanto sul nuovo progetto presentato dal concessionario non si erano pronunciato né il commissario straordinario del comune né la nuova amministrazione, alla quale erano sorti dubbi sulla legittimità della modifica richiesta in quanto non recepita dal contratto vigente tra le parti. La giunta Gastaldello ha pertanto tentato di sbrogliare la matassa del project financing dei cimiteri e nell’agosto scorso aveva adottato un provvedimento che stabiliva le linee di indirizzo sulla questione. La prima era quella di «conseguire l’esecuzione dei lavori in aderenza alla concessione originaria, ferme restando ulteriori possibili valutazioni circa i lavori di demolizione dell’emiciclo esistente e lo spostamento delle salme, sulla base di approfondite analisi tecniche, giuridiche ed economico-finanziarie». Un modo elegante per dire che a cose fatte, il comune si riserva la possibilità di decidere sullo spostamento di salme contenute nei loculi dell’attuale emiciclo. La seconda prescrizione era mirata ad «assicurare la continua fruibilità dei cimiteri alla cittadinanza, in quanto destinati a servizi che non possono essere interrotti». •

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