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martedì, 20 novembre 2018

Analisi ancora in corso sull’anziana morta Non è certo sia il virus

Attilio Gastaldello, sindaco di San Giovanni Lupatoto

Le cause della morte di un’anziana signora di San Giovanni Lupatoto, decesso che si temeva essere riconducibile alla West Nile, sono in realtà ancora oggetto di verifiche da parte dell’autorità sanitaria. A diffondere la notizia che un’ottantenne residente in via Renato Simoni era scomparsa dopo essere stata punta da una zanzara che le aveva iniettato il virus della febbre del Nilo occidentale era stato un consigliere comunale di maggioranza, il leghista Mattia Stoppato. Stoppato ha postato su facebook un video che solo ieri ha raggiunto quasi 5.000 visualizzazioni e centinaia di commenti. Nel messaggio, Stoppato, oltre a parlare della morte della donna, esprimeva la sua partecipazione e spiegava che comunque il Comune stava già attuando tutte le misure necessarie. Ieri, però, sia l’Ulssl che il sindaco Attilio Gastaldello hanno fornito una versione diversa dei fatti, dalla quale si desume che la conferma che davvero l’anziana sia morta a causa del virus trasmesso dalle zanzare ancora non c’è. «È possibile confermare ad oggi un caso notificato di infezione da West Nile a San Giovanni Lupatoto, di cui è stata data informazione al sindaco alla vigilia di Ferragosto per gli interventi previsti di disinfestazione», fa sapere l’Ulss. Dalla quale, quindi, non arriva nessuna conferma che quel «caso notificato di infezione» sia sfociato in un decesso. Cosa che, peraltro, non si sogna di dire nemmeno il primo cittadino. «La comunicazione dell’Ulss non faceva nessun nome, bensì parlava di un contagio, riportando un indirizzo allo scopo di far sì che esso diventasse il centro di un’azione di disinfestazione dalle zanzare», spiega. «Nella notte del 15, ovvero un giorno dopo, a quell’indirizzo è morta una signora che già era affetta da gravi patologie, ma noi non abbiamo al momento alcun elemento ufficiale per poter dire che quella donna sia deceduta a causa del contagio da West Nile». Magari fra qualche giorno si scoprirà che è andata davvero come dice Stoppato, ma per ora le autorità sanitarie preferiscono la cautela massima. D’altronde, la diffusione del virus portato dalle zanzare, per quanto secondo le statistiche esso sia causa solo in percentuali molto basse di malattie gravi o letali, sta ingenerando un indubbio allarme fra i cittadini di molti Comuni del Veronese. «A San Giovanni, dove realizziamo un’azione di contrasto alle larve di zanzara in primavera, già giovedì 16 abbiamo deciso una disinfestazione straordinaria, con sfalcio dell’erba, che costituisce un riparo per le zanzare nelle ore più calde», aggiunge Gastaldello. Il quale annuncia che sta promuovendo un’azione coordinata fra comuni su questo tema.