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24.09.2018

Aiuto in più alle donne con il Progetto Mimosa

Arianna Capri (Federfarma)
Arianna Capri (Federfarma)

Incide davvero la presenza della Commissione comunale pari opportunità di San Giovanni Lupatoto sulla realtà locale. Prima ha ottenuto l’attivazione del Telefono Rosa e ora ha propugnato l’adesione al Progetto Mimosa. Quest’ultima iniziativa, promossa da Federfarma in collaborazione con Telefono Rosa, è finalizzata alla formazione del personale delle farmacie a supporto delle donne che sono vittime di violenza o abusi. Il Progetto Mimosa coinvolge infatti le farmacie lupatotine aderenti a Federfarma, oltre al Centro Antiviolenza, la Prefettura, la Rete nazionale Antiviolenza, l’Ordine dei farmacisti e Vision-Osservatorio nazionale di Vittimologia. «L’ADESIONE al progetto nasce dalla proposta della Commissione pari opportunità del Comune per offrire maggiore supporto alle donne vittime di violenza», spiegano il sindaco Attilio Gastaldello e l’assessore alle pari opportunità Debora Lerin. «Le farmacie hanno una grande valenza sociale e sono un luogo ideale per l’approccio confidenziale, un sito fiduciario in cui viene mantenuto l’anonimato, di libero e facile accesso, dove operano professionisti sanitari. Il Progetto Mimosa è un percorso concreto attraverso un’attiva collaborazione col personale locale. Lo scopo è sensibilizzare sul tema del supporto alle donne vittime di violenza o abusi». Un primo incontro di formazione del personale, focalizzato sulla scelta delle parole e degli atteggiamenti corretti da individuare durante il primo contatto con una donna vittima di violenza fisica e psicologica, si è svolto la settimana scorsa nella sala del Centro culturale. Lo scorso mese di marzo, in occasione dell’inaugurazione della rassegna al femminile «Emozioni in rosa», il Comune, con la Commissione pari opportunità, ha aperto lo sportello di telefono Rosa sul territorio. «E dall’apertura a oggi Telefono Rosa ha seguito una decina di donne del territorio che ne hanno fatto richiesta» dice l’assessore Lerin. TELEFONO ROSA svolge innumerevoli funzioni. «Telefono rosa è un centro anti violenza e le operatrici di prima accoglienza offrono sostegno e informazioni sui servizi disponibili sul territorio che possono essere utili alla donna», spiega la presidente di Telefono Rosa Verona Lorella Don. «Lo staff di avvocate e psicologhe fornisce consulenze gratuite che orientano la donna verso possibili percorsi di uscita dalla situazione di violenza. Il Telefono Rosa gestisce anche alcuni sportelli di ascolto, in convenzione con alcuni Comuni veronesi, per facilitare l’accesso ai servizi». «L’adesione al Progetto Mimosa promosso da Federfarma rappresenta l’occasione per mettere a disposizione del territorio veronese le competenze delle volontarie del Telefono Rosa. Fare rete tra diverse realtà permette di affrontare in modo efficace il fenomeno della violenza sulle donne. La tipologia di violenza più frequente che rilevata è quella psicologica seguita da quella fisica ed economica. Nella maggioranza dei casi il maltrattante è il marito, compagno o ex marito ed ex compagno e molti sono i minori coinvolti che assistono alla violenza», spiega l’avvocato Angela Capizzi di Telefono Rosa. «TUTTE LE 239 farmacie di Verona e provincia aderenti a Federfarma Verona offrono all’utenza un pieghevole contenente i riferimenti dei principali centri di ascolto accreditati sul nostro territorio a cui le donne possono rivolgersi. Con la nuova formazione alle farmacie di San Giovanni Lupatoto, dopo Verona e Bussolengo, continua quindi l’adesione dei comuni alla rete di solidarietà sviluppata dal progetto», spiega Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona e referente del progetto. «“Mimosa” è un tassello di aiuto concreto alle donne per uscire dalla spirale dei soprusi, siano questi in ambiente domestico o lavorativo, di carattere fisico e psicologico». •

Renzo Gastaldo
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