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27.12.2018

Ponti diga: sì di Bussolengo, no di Pescantina

Uno degli incontri per la presentazione del progetto dei ponti diga nelle scorse settimane, in questo caso a San Vito al Mantico
Uno degli incontri per la presentazione del progetto dei ponti diga nelle scorse settimane, in questo caso a San Vito al Mantico

Si differenzia nettamente la posizione dei Comuni di Bussolengo e Pescantina in relazione ai nuovi impianti idroelettrici sul fiume Adige: la giunta comunale di Bussolengo ha dato parere favorevole ai ponti diga di Arcè e Settimo, mentre Pescantina, sindaco Cadura in testa, ha espresso un no deciso nelle assemblee pubbliche. Le due richieste, inoltrate in Regione dalla società Iniziative bresciane che opera attraverso la collegata Iniziative veronesi srl, su progetto Technital, sono all’esame della Commissione per la valutazione dell’impatto ambientale. Il sì di Bussolengo ai due progetti è arrivato dopo le presentazioni pubbliche previste dalla legge, scaduto il termine di 60 giorni per le osservazioni. LA GIUNTA, guidata da Roberto Brizzi, nella delibera, ha inoltre trasmesso in Regione i rilievi pervenuti da parte di cittadini e associazioni. In prima fila il Canoa club Pescantina che, in relazione allo sbarramento di Settimo, ha richiesto di realizzare un campo di allenamento per le canoe che svolga contemporaneamente le funzioni sia di scivolo per le imbarcazioni che di risalita per i pesci. In relazione allo sbarramento di Arcè il Canoa club ha chiesto anche di modificare la pendenza dello scivolo per il passaggio delle canoe. Il Comitato Aria Pulita per la qualità della vita, in relazione allo sbarramento di Settimo, ha richiesto di prevedere una strada alternativa a via Lazio e la realizzazione di percorsi alternativi con l’eliminazione dei semafori, il blocco del traffico pesante, un percorso ciclopedonale e la messa dimora di alberi «mangiasmog». LE OSSERVAZIONI di IP srl rilevano le difformità tra il progetto allegato all’istanza per la Via (Valutazione di impatto ambientale) per il ponte di Settimo e quello presentato in sede di domanda di concessione. E sottolineano inoltre che l’impianto non è economicamente sostenibile. Il parere favorevole di Bussolengo si fonda sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. «La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è un obiettivo strategico di questa amministrazione per la lotta ai cambiamenti climatici, obiettivo richiamato anche all’ interno del Paes approvato nel 2016. Il Comune di Bussolengo consuma in totale circa 95 GWh all’anno secondo il dato ricavato dal Paes e ogni sbarramento produce circa 20 GWh all’anno, pari al 20% del consumo totale», recita la delibera. Tra le richieste di Bussolengo in relazione al progetto per il ponte di Settimo, il mantenimento di una larghezza dell’impalcato pari a 11,20 metri, come originariamente previsto, in modo che sul ponte possano essere realizzati il doppio senso di marcia per le automobili, una corsia ciclabile e una corsia pedonale. Nel caso in cui poi si volesse restringere la carreggiata ad un unico senso di marcia per ridurre il traffico veicolare, con questa larghezza sarà sempre possibile farlo successivamente. In tema di viabilità Bussolengo ritiene indispensabile un nuovo collegamento viario compensativo fra il ponte di Settimo e via Lombardia in quanto ritiene che via Lazio non sia idonea al transito di traffico pesante. Per l’area di degrado, relativa al ponte di Settimo, Bussolengo richiede una riqualificazione completa non ritenendo accettabile che sia riqualificata solo la parte interessata dalla centrale idroelettrica. PER ARCÈ, Bussolengo suggerisce una soluzione doppia: in considerazione del recente restauro effettuato, ritiene opportuno mantenere il ponte attuale per il traffico ciclo-pedonale, mentre chiede di valutare un nuovo ponte carrabile spostato verso ovest, rispetto l’attuale proposta del mantenimento del ponte nella sede attuale. •

Lino Cattabianchi
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