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18.12.2018

Piscine chiuse da sette mesi, ora c’è la firma

L’impianto natatorio di via Olimpia
L’impianto natatorio di via Olimpia

Il contratto fra il Comune di San Giovanni Lupatoto e il nuovo gestore, la In Sport, è stato sottoscritto quattro giorni fa e in base al capitolato di appalto il Centro sportivo di viale Olimpia, entro 30 giorni, dovrebbe riaprire i battenti. L’accesso a piscine, palestra e palazzetto in base alle previsioni dovrebbe quindi avvenire al massimo entro metà gennaio o forse prima. La notizia, attesa da sette mesi (l’impianto era stato chiuso il 18 maggio), la fornisce il sindaco Attilio Gastaldello in prima persona, che ha seguito passo a passo tutta la vicenda del complesso passaggio di gestione fra il vecchio gestore, la Sport Management, e il nuovo, la In Sport di Vimercate. «Il Comune e In Sport hanno sottoscritto il contratto di concessione del centro natatorio di viale Olimpia, unitamente al verbale di consegna dell’impianto. È l’ultima tappa del percorso per la riapertura delle piscine», dice il sindaco. «Sono particolarmente soddisfatto del risultato perché stiamo parlando di un servizio molto richiesto. Del resto la chiusura non è stato un capriccio degli uffici. Erano necessarie le verifiche e gli interventi manutentivi per assicurare un impianto sicuro e funzionale, al meglio delle possibilità offerte da un’infrastruttura realizzata ormai da diversi anni». Risale al novembre dello scorso anno l’aggiudicazione a In Sport della gara per la concessione del centro sportivo, ma il cambio gestione era stato rinviato all’estate, per evitare la chiusura dell’ impianto durante la stagione agonistica ed evitare di compromettere le attività presso le piscine ed il palazzetto dello sport. A fine maggio, il centro è stato chiuso per le necessarie verifiche sullo stato dell’impianto (che erano da svolgere in contraddittorio con il concessionario uscente) e per l’effettuazione di interventi straordinari sulla piscina interna. I controlli hanno messo in luce che alcuni lavori dipendevano da carenze manutentive, cosicché una parte delle opere che avrebbero dovuto far carico al Comune sono state richieste al gestore, prima della restituzione dell’ impianto. Attraverso le verifiche è stato anche possibile definire meglio le manutenzioni straordinarie di competenza dell’amministrazione. Trovare l’accordo con il gestore sui lavori a suo carico non è stato semplice. «È infatti comprensibile la riluttanza ad investire somme di denaro per interventi da lasciare al Comune», spiega Gastaldello. «Ma l’intesa è stata raggiunta e sono stati eseguiti lavori per quasi 40mila euro che diversamente avrebbero gravato ingiustificatamente sul bilancio comunale. Inoltre, sempre nel periodo estivo, mentre il concessionario si occupava delle vasche esterne, il Comune effettuava importanti lavori di manutenzione straordinaria sull’ impianto interno. I lavori venivano ultimati nel mese di settembre, sia quelli effettuati dal Comune che quelli affidati al gestore uscente. Sempre a fine settembre, veniva presentato in conferenza stampa il nuovo gestore, la società In Sport, durante la settimana dello sport». Successivamente, quindi, era stato possibile collaudare i lavori e sottoscrivere il verbale di riconsegna dell’ impianto al Comune, per poter procedere al contraddittorio tecnico con il nuovo gestore, necessario alla firma del nuovo contratto di concessione. Il 31 ottobre, con la sentenza del Tar Veneto, si concludeva la causa promossa dalla Sport Management per presunte irregolarità della gara di affidamento della concessione. Il Tar rigettava tutte le domande della ricorrente, affermando che l’amministrazione comunale aveva operato nella più assoluta correttezza. Il mese di novembre è stato dedicato alle verifiche tecniche con il nuovo gestore, che hanno evidenziato la necessità di ulteriori interventi straordinari, seppure di lieve entità, in parte prontamente eseguiti ed in parte ancora in corso. Poi è venuta la firma del contratto e del verbale di consegna dell’impianto. •

Renzo Gastaldo
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